La Napoleoni gioca a “taglia, cuci e traduci”. Ecco la storia.

Loretta Napoleoni nei guai con il Fatto. Almeno speriamo. Può infatti il giornale più manettaro e giustizialista d’Italia soprassedere quando uno dei suoi blogger fa taglia e cuci con un articolo americano (in altri paesi si chiama “plagio”), sbagliando pure a tradurre?

Riportiamo il post di Fabio Sabatini, ricercatore presso l’Università della Sapienza di Roma:

“Traduci (frettolosamente) e senza citarlo parti di un pezzo pubblicato su Bloomberg Businessweek segnalato da il Post (http://buswk.co/1bbfFOF), aggiungi due chiose sulla kasta… et voilà, ecco pronto il post di economia domenicale (http://bit.ly/IwhjE6). Essere economisti non è mai stato così facile!
Però sarebbe meglio prestare attenzione alla traduzione, sennò passaggi come “Price controls were lifted, government wages were capped, and the Polish currency, the zloty, was made convertible.” rischiano di riempirsi di refusi: “I calmieri su pressi sono stati aboliti, i salari statali controllati, e lo Zloty, la moneta nazionale, è stato convertito sul mercato dei cambi.”

Che abbia usato Google Translate? Eppure la blogger scrive di aver tenuto conferenze in tutto il mondo (e immaginiamo, ma potremmo sbagliarci, che tali conferenze non fossero in bergamasco), quindi tradurre un pezzo dall’inglese non dovrebbe essere un’impresa così ardua per lei. Oppure l’autrice di “Democrazia Vendesi”, faro di conoscenza dei grillini, ha solo preso ispirazione, e nei punti in cui la visione del vero autore dell’articolo, Stephan Faris, divergeva dalla sua, ha deciso di ritoccare, migliorare, abbellire. Un po’ come facevo io quando, in quarta ginnasio, alle 8 del mattino, “scoprivo” che vi era una versione di compito. Un modo straordinario per imparare a scrivere velocemente, ma non certo per imparare a tradurre il greco.

Aspettiamo di scoprire se il Fatto si rivelerà ipocrita tanto quanto Repubblica, al centro di una vicenda simile qualche tempo fa. Inutile ripetere frasi come “in altri paesi avrebbero già [inserire misura drastica a caso]”. Al Fatto lo sanno, lo scrivevano quasi quotidianamente negli articoli su Berlusconi.

Noi nel frattempo preferiamo ricordarla così

Vittorio Nigrelli

Ps: grazie al Prof. Bisin senza il quale non saremmo venuti a conoscenza del fatto.

AGGIORNAMENTO: sul Fatto hanno aggiunto il link della fonte. Magari gli editori in America fanno così.

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Ecco l’ultima figuraccia di Bersani.

Il leader PD, Pierluigi Bersani, ha pubblicato su Twitter uno scatto di 2 anni fa spacciandolo per attuale.

La foto ritrae Piazza del Duomo gremita di gente. Bersani nel tweet scrive: “La grande energia di Milano per cambiare l’Italia. Italia Giusta” 
Purtroppo, per lo smacchiatore più veloce della Romagna, l’immagine risaliva a due anni fa, ai tempi della campagna elettorale per l’elezione del sindaco Pisapia.

La foto, scoperto l’inganno, è stata silenziosamente smacchiata.

Bersani non è il primo a giocare con le foto di altri. Chi si ricorda della foto pubblicata da Vendola, inviperito con i poliziotti di Roma perché avevano fatto sanguinare un bambino, e che tuttavia ritraeva un bimbo catalano?

Per chi non se la ricordasse, eccola (nella vetrina si vede la bandiera catalana).

Questo è il leader che usa lo slogan Italia Giusta. Speriamo solo duri poco.

Vittorio Nigrelli