Buon Capodanno da TheTweeter, ecco i numeri del 2013.

Mamma WordPress ci regala il report annuale, e quindi sappiamo di dover ringraziare i 125.000 (75.000 su WordPress + 50.000 su Paperblog) visitatori da 107 paesi diversi che hanno scelto di fare “clic”. Buon Capodanno dalla redazione.

Click here to see the complete report.

 

Forconi a Torino: picchettaro viene investito in corso Re Umberto (foto)

È successo poco fa, all’incrocio tra Corso Re Umberto e Corso Vittorio Emanuele II.

Un centinaio di manifestanti stavano impedendo il passaggio delle autovetture in ogni senso di marcia, costringendo gli autisti a fare marcia indietro e i pullman a stare fermi in attesa.
Mentre ero lì ho colto un dialogo tra una signora in macchina e un manifestante. “Voi non capite che lo stiamo facendo per voi” “io voglio andare a casa” “scenda e venga con noi” “io voglio andare a casa” “lei sta lì al caldo, ha un lavoro, io sono disoccupato, è dalle 5.00 che sono in giro” “io voglio andare a casa!!!”
Sono le 11.30, quando dopo aver fatto qualche foto sto per andare via, succede il peggio. Si sente una macchina accelerare. Un uomo grida “ehi stronzo!”. Un tonfo duro, carne e ossa contro metallo, supera tutti gli altri suoni. Mi giro. Un uomo è a terra, alcune persone lo soccorrono. La macchina, un’utilitaria bianca, è ferma in mezzo all’incrocio.

Arrivava da Corso Vittorio, diretta a Porta Nuova. Una ventina di persone si lanciano contro di essa, battono i pugni con i vetri, tirano fuori l’autista. Grazie a un signore che usa una bandiera tricolore come mantello prevale il buonsenso, e l’uomo non viene pestato, ma “solo” circondato e bloccato. Si aspetta l’ambulanza. Nel frattempo, sempre su Corso Vittorio, ma dall’altro senso di marcia, una Ypsilon nera tenta di forzare il blocco. Un drappello di persone gli si para davanti. La macchina avanza. Urla, la gente comincia a pestare sul finestrino, l’autista si ferma. Un ragazzino scatena l’ilarità aprendo il portellone posteriore dell’auto. “Devi tornare indietro” gridano. L’autista scende, chiude il portellone, a fatica rientra in macchina. Riaprono il portellone. Altre risa. Qualcuno più intelligente lo richiude. In quel momento arriva a sirene spiegate l’ambulanza.

Approfittando della confusione, l’autista della Ypsilon ingrana la retro e poi la prima, dribbla i manifestanti che tentano di bloccarlo e guadagna la via di fuga, corso Re Umberto. Un uomo vestito di verde grida “avete preso la targa di quel pezzo di merda? Perché io uno così lo sparo”.
L’ambulanza carica il ferito, in pochi minuti le macchine possono di nuovo passare. Il governo è ancora lì; invece il 63 può riprendere la sua corsa, per la gioia dei vecchietti che vi sono stoicamente rimasti sopra per quasi un’ora.

Vittorio Nigrelli

Errata corrige: precedentemente avevo scritto che l’auto nera era una Delta, mentre mi è stato fatto notare che è una Ypsilon. Mi scuso con i lettori per l’errore.

Vittorio Nigrelli

Neofascisti e nuovi fascisti. Scontri fra studenti in quel di Palazzo Nuovo.

Ecco, in tutto il suo splendore, Palazzo Nuovo, enorme brufolo sulla faccia altrimenti graziosa di Torino.

Ieri a Palazzo Nuovo, sede della Facoltà di Lettere e Filosofia di Torino, è andata in scena una rievocazione storica. Tema dell’evento: il ’68.

Alcuni ragazzi del Fuan, gruppo studentesco di estrema destra, si sono piazzati nell’atrio dell’edificio per fare volantinaggio. Gli Studenti Indipendenti, avversari politici del Fuan, sono andati a spiegare ai “neofascisti” che “la loro presenza non è gradita”.

Dal sito “Infoaut”, che riporta il punto di vista degli Indipendenti:

“Gli studenti e le studentesse hanno invitato l’organizzazione di estrema destra ad andarsene.”

“Centinaia di studenti e studentesse antifasciste che poco a poco sono accorse per contrastare la presenza puzzolente dei fascisti che ancora cercano spazi di agibilità all’interno dell’università.”

Repubblica, la stessa testata che solitamente in occasione delle manifestazioni descrive in maniera benevola i ragazzi, scrive:

 “(I ragazzi del Fuan) sono venuti a contatto con quelli del Collettivo universitario autonomo e di Studenti indipendenti con calci, spintoni, lancio di uova”

E’ questo il significato di “invitati a uscire”?

Sempre Repubblica:

“Gli agenti della Digos hanno tentato invano di separare i due gruppi e hanno immediatamente dato l’allarme: è accorso in forze il Reparto mobile che, in tenuta antisommossa, ha caricato gli studenti del “presidio antifascista” e ha fermato un manifestante, separando i due schieramenti, che hanno continuato a fronteggiarsi prima all’interno dell’università e poi fuori.”

Qui non voglio occuparmi della dinamica dello scontro fra poliziotti e studenti, chi abbia cominciato, chi abbia provocato chi e simili. I racconti si contraddicono fra loro, la gente è confusa, magari era dietro e non vedeva bene, oppure era troppo davanti, impegnata a schivare i manganelli. Basti sapere che la giornata si è conclusa con l’arresto di una studentessa (“una compagna arrestata”, titola Infoaut) e con il fermo momentaneo di un ragazzo spagnolo.

Quello che mi interessa di più è l’inizio. Studenti di un particolare gruppo politico entrano nell’università per fare volantinaggio e altri studenti si muovono per impedirlo, per cacciarli. Illegalmente, perché l’università è di tutti, e tutti hanno il diritto di esprimere le proprie idee, persino i fascisti (e i comunisti, che ogni giorno vendono Lotta Comunista nell’atrio).

Perché gli Studenti Indipendenti volevano impedire ai neofascisti di volantinare?

Un amico che era presente mi scrive, descrivendo la giornata:

Mattinata di scontri duri ma li abbiamo cacciati via.

Il solito volantinare propaganda da fasci. Legale giuridicamente ma immorale da un punto di vista etico.

È una questione morale. La violenza è sbagliata, ma è giusto che dei fascisti mascherati da collettivo universitario facciano propaganda nell’università pubblica?

Infatti è una prova di forza, legalmente non riconosciuta nè ammissibile. Fa tristezza perché non si dovrebbe arrivare a tanto, ma diventa una questione di valori personali.

Studente: una persona che crede che le proprie idee siano così fighe che andrebbero rese obbligatorie. Una persona che spesso ritiene che i propri valori siano molto più importanti di cazzate come la libertà di espressione e il rispetto delle minoranze.

Ieri a Palazzo Nuovo si sono scontrati i neofascisti del Fuan e i nuovi fascisti, rappresentati dal gruppo politico studentesco maggioritario che vuole impedire al suo più odiato avversario di manifestare le proprie idee. Sanno di essere nella totale illegalità e e se ne fregano, tanto se la polizia arriva passa immediatamente dalla parte del torto perché è violenta e aggressiva.

“La violenza è sbagliata” ma se i gli avversari politici entrano nel “tuo territorio” (tuo da quando?) lo è un po’ meno.

L’altra punto interessante è quello citato da Infoaut: “centinaia di antifascisti e antifasciste accorsi”. Come se il fatto di essere in tanti, di essere la maggioranza, determinasse chi ha torto e chi ha ragione, chi ha diritto di esprimersi e chi no. Fortunatamente il 50% +1 non basta per decidere cosa è legale, morale, giusto e cosa non lo è. E nemmeno il 75%, il 90%, il 99,9%. “Eravamo in tanti a volerli cacciare, eravamo la maggioranza” non è quindi una giustificazione, è una scusa.

“Non approvo che fascisti e comunisti possano volantinare, ma difenderò con la vita il loro diritto di farlo”, avrebbe detto Voltaire se fosse stato uno studente di Palazzo Nuovo.

La vita qui nell’atrio prosegue tranquilla, ma così, per sicurezza, vi consiglierei di ripassare le prime strofe dell’Internazionale. Casomai un giorno vi fermasse una squadra di “magliette rosse”.

Vittorio Nigrelli

Scappa dalla polizia, si schianta contro un autobus e muore. Ancora da identificare l’uomo.

Torino, 6 Novembre 2013.

E’ avvenuto stamattina, intorno alle 5.30, in corso Orbassano all’incrocio con strada del portone il grave incidente che ha visto coinvolti un’Alfa Romeo rubata e un pullman della linea 44.
L’uomo alla guida dell’auto viaggiava a forte velocità per seminare la volante della polizia che lo stava inseguendo, la sua corsa si è arrestata quando è avvenuto il forte impatto con il mezzo della GTT.

L’identità dell’uomo non è ancora stata identificata e sono in corso anche le procedure per una ricostruzione più dettagliata e precisa del grave incidente.
I soccorsi del 118, giunti sul posto, non sono serviti a salvare la vita al fuggitivo che era già deceduto quando è stato estratto dalle lamiere dell’auto.
I passeggeri del pullman sono rimasti illesi, mentre l’autista è stato trasportato in ospedale per ricevere alcune cure.

 

Veronica Sgobio

23 giugno, festa di San Giovanni, si cercano volontari per il corteo storico.

Questa domenica, come ogni anno, per festeggiare il patrono di Torino, San Giovanni, la città verrà invasa da migliaia di persone in costume, che formeranno un corteo della durata di tre-quattro ore (partenza Piazza Carlo Felice – arrivo Piazza Castello, seguendo un tortuoso percorso), che si concluderà con l’accensione del Farò.

Il Farò.

L’evento è organizzato dalla Associassion Piemonteisa, fondata nel 1957, guidata dall’inossidabile Andrea Flamini, che da più di 50 anni  oltre a promuovere la cultura piemontese ovunque sia possibile (davvero ovunque:  Svizzera, Estonia, Belgio, Lituania, Argentina e Brasile), veste i panni di Gianduia. 

Il bisogno di volontari è grande, soprattutto per la logistica. Chiunque volesse partecipare attivamente alla manifestazione è pregato di inviare una mail a vittorio.nigrelli@gmail.com.

Vittorio Nigrelli

Inaugura AdP, mostra fotografica “Giochiamo Ancora”. Il centro di Torino filiale di Hollywood.

22 Maggio 2013.
Ha inaugurato ieri il negozio AdP, mostra fotografica “Giochiamo Ancora” con doppia finalità benefica ispirato al libro dello scorso anno proprio di Alessandro Del Piero, in centro Torino, quasi di fronte all’hotel Principi di Piemonte.
Per l’occasione l’ex capitano dei bianconeri è tornato in città, dopo il suo primo anno al Sydney, ricevendo un caloroso bentornato dai torinesi, ben felici di poter gli strappare un autografo.

All’evento super esclusivo, condito di flûte di champagne e mini red carpet, erano presenti molti volti noti del calcio, come Claudio Marchisio, Giampiero Boniperti, l’ex arbitro Roberto Rosetti, e il presidente dell’associazione italiana calciatori Damiano Tommasi ma anche del mondo dello spettacolo, tra cui Piero Chiambretti, immancabile protagonista del jet set torinese, l’ex attore di Beautiful Daniel McVicar.

20130522-094037.jpg

20130522-094049.jpg

20130522-094057.jpg

20130522-094102.jpg

20130522-094109.jpg

A colpire tutti i presenti è, però, la presenza di un attore di Hollywood, conosciuto soprattutto per il ruolo del dottor Shepherd in Grey’s Anatomy, celebre serie tv, e subito ribattezzato dottor Stranamore per il suo incredibile fascino.

20130522-095028.jpg
Era fra gli invitati, infatti, Patrick Dempsey, bello, abbronzato e più sorridente che mai. Dopo essere stato ospite di Maria De Filippi ad Amici, ha preso parte anche a questo evento tingendo Torino dei toni scintillanti tipici delle serate hollywoodiane.
Simpatico e alla mano ha fatto una breve sfilata, andando nel negozio della moglie di Del Piero, salutando le fan con un caloroso “Hey guys, how are you?” e accettando di buon grado le proposte di scatti e autoscatti con le fan adoranti, rispondendo in un italiano traballante quanto gentile e conquistando ancora di più i cuori dei presenti.

20130522-095128.jpg
Ha trovato la ricetta vincente per farsi amare ancora di più dalla popolazione italiana.

Il momento clou della serata, però, è stato sicuramente l’arrivo di Alex Del Piero, accolto calorosamente e spesosi in molti autografi e saluti ai presenti, nostalgici delle sue presenze nella squadra bianconera, un “Bentornato Capitano” che pochi potrebbero fraintendere.

20130522-095656.jpg

Veronica Sgobio

Ragazzo scomparso a Torino.

 

Giriamo l’annuncio pubblicato su “Spotted: Unito”.

“Stiamo cercando Claudio Giordano, è uscito di casa (Torino) martedì 14 Maggio 2013 alle ora 11:00 e da allora non ha più dato sue notizie. Indossava un giubbotto in pelle nero, jeans blu e uno zaino grigio eastpak con toppe.
E’ alto 1.73
Occhi verdi.
Capelli castani lunghi, ha i dread.
Chiunque dovesse avere notizie è pregato di telefonare al numero: 349 28 92 727 o rivolgersi alla stazione di carabinieri più vicina.
Per favore condividere questo messaggio (su facebook, ndr).
Famiglia e molti amici sono preoccupati per lui.