Soluzioni Seconda Prova di Matematica.

 

 

Quesito 1quesito 1

Quesito 2

Per le domande siamo in attesa. A presto aggiornamenti.

 

 

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Ecco la versione di Quintiliano.

Buona fortuna ragazzi!

Abbiamo pensato che voleste provare a tradurla dall’italiano al latino quindi ecco la versione in italiano. Mentre traducete, state attenti, qualcuno potrebbe aver tagliato dei pezzi nella versione di latino, tagliateli anche voi:

Eccola in italiano:

Ma adesso voglio parlare proprio di quei generi letterari che ritengo di massima utilità a coloro che hanno intenzione di diventare oratori.Ragion per cui, come Arato creda che si debba cominciare da Giove, così a noi sembra che la cosa migliore sia cominciare da Omero. Ci ha dato infatti un modello,1 punto di partenza per tutte le parti dell’eloquenza, proprio come Omero stesso dice dall’Oceano ha inizio il corso dei fiumi e delle sorgenti. Nessuno potrebbe superare Omero per sublimità negli argomenti di grande importanza e per proprietà in quelli di minore importanza: è ricco e conciso, ma è serio, degne di ammirazione per l’abbondanza per la concisione, supera tutti non solo per le sue capacità poetiche, ma anche per il suo vigore oratorio.Infatti, senza voler parlare della lodi, dalle esortazioni e delle consolazioni, forse nono libro, che contiene l’ambasceria mandata ad Achille, per la violenta discussione tra i capi di Neil primo libro, i consigli forniti nel secondo non sviluppano tutta le tecniche dell’oratoria giudiziaria e deliberativa? Non ci sarà certo nessuno così ignorante da non ammettere che un simile autore aveva nelle sue corde tanto i sentimenti moderati quanto quelli trascinanti. E non è forse vero – andiamo! – che all’inizio di entrambi i poemi, in pochissimi versi, ha, non dico rispettato, ma addirittura creato la legge dei proemi? Egli raggiunge infatti questi risultati: dispone favorevolmente il lettore con l’invocazione alle dee che, come era credenza diffusa, proteggevano i poeti; stimola il suo interesse mettendo gli davanti l’importanza degli argomenti; gli chiarisce la storia facendo una rapida sintesi degli avvenimenti principali. Chi potrebbe raccontare più sinteticamente di Omero la morte di Patroclo? chi potrebbe narrare in modo più espressiva di grasso di lui la battaglia tra i Cureti e gli Etoli?

Qui la versione per chi vuole tradurre dal latino:

Sed nunc genera ipsa lectionum, quae praecipue convenire intendentibus ut oratores fiant existimem, persequor.

XLVI. Igitur, ut Aratus ab Iove incipiendum putat, ita nos rite coepturi ab Homero videmur. Hic enim, quem ad modum ex Oceano dicit ipse amnium fontiumque cursus initium capere, omnibus eloquentiae partibus exemplum et ortum dedit. hunc nemo in magnis rebus sublimitate, in parvis proprietate superaverit. Idem laetus ac pressus, iucundus et gravis, tum copia tum brevitate mirabilis, nec poetica modo sed oratoria virtute eminentissimus. XLVII. Nam ut de laudibus exhortationibus consolationibus taceam, nonne vel nonus liber, quo missa ad Achillem legatio continetur, vel in primo inter duces illa contentio vel dictae in secundo sententiae omnis litium atque consiliorum explicant artes? XLVIII. Adfectus quidem vel illos mites vel hos concitatos nemo erit tam indoctus qui non in sua potestate hunc auctorem habuisse fateatur. Age vero, non utriusque operis ingressu in paucissimis versibus legem prohoemiorum non dico servavit, sed constituit? Nam et benivolum auditorem invocatione dearum quas praesidere vatibus creditum est et intentum proposita rerum magnitudine et docilem summa celeriter comprensa facit

“Ma adesso voglio parlare proprio di quei generi letterari che ritengo di massima utilità a coloro che hanno intenzione di diventare oratori.

46. Ragion per cui, come Arato creda che si debba cominciare da Giove, così a noi sembra che la cosa migliore sia cominciare da Omero. Ci ha dato infatti un modello,1 punto di partenza per tutte le parti dell’eloquenza, proprio come Omero stesso dice dall’Oceano ha inizio il corso dei fiumi e delle sorgenti. Nessuno potrebbe superare Omero per sublimità negli argomenti di grande importanza e per proprietà in quelli di minore importanza: è ricco e conciso, ma è serio, degne di ammirazione per l’abbondanza per la concisione, supera tutti non solo per le sue capacità poetiche, ma anche per il suo vigore oratorio.

47. Infatti, senza voler parlare della lodi, dalle esortazioni e delle consolazioni, forse nono libro, che contiene l’ambasceria mandata ad Achille, per la violenta discussione tra i capi di Neil primo libro, i consigli forniti nel secondo non sviluppano tutta le tecniche dell’oratoria giudiziaria e deliberativa?

48. Non ci sarà certo nessuno così ignorante da non ammettere che un simile autore aveva nelle sue corde tanto i sentimenti moderati quanto quelli trascinanti. E non è forse vero – andiamo! – che all’inizio di entrambi i poemi, in pochissimi versi, ha, non dico rispettato, ma addirittura creato la legge dei proemi? Egli raggiunge infatti questi risultati: dispone favorevolmente il lettore con l’invocazione alle dee che, come era credenza diffusa, proteggevano i poeti; stimola il suo interesse mettendo gli davanti l’importanza degli argomenti; gli chiarisce la storia facendo una rapida sintesi degli avvenimenti principali.

49. Chi potrebbe raccontare più sinteticamente di Omero la morte di Patroclo? chi potrebbe narrare in modo più espressiva di grasso di lui la battaglia tra i Cureti e gli Etoli?”

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Come studiare efficacemente con il Metodo Pomodoro.

 

18 Giugno 2012 – Con l’avvicinarsi della maturità e degli esami universitari, iniziano le terribili e infinite sessioni di studio intensivo, che spesso risultano essere controproducenti.

Il nemico-amico numero uno dello studente è la procrastinazione, ossia un ciclo continuo di distrazione dal quale a volte è quasi impossible uscire.

Procrastinare è un aspetto reale del nostro modo di vivere, di studiare e di lavorare. Con il successo dei social networks, gli smartphones, i giochi-applicazioni sul telefono, la televisione, siamo continuamente tentati a lasciare quello che stiamo facendo a lavoro o quello che stiamo studiando, per dedicarci alla bacheca di Facebook o al nostro gioco preferito sull’iPhone.

Perdere tempo è facile, ma  gestirlo lo è ancora di più. Basta solo avere un timer. Se avete un timer da cucina a forma di pomodoro, ancora meglio.

Negli anni ’80, Francesco Cirilli, uno studente universitario vittima della procrastinazione come tutti noi, ha inventato un metodo di time-management per riuscire ad ottenere il massimo dal proprio tempo. E tutto questo con l’uso di un timer da cucina a forma di pomodoro.

Il metodo Pomodoro è uno dei metodi di time-management più utilizzati in campo lavorativo, ma è anche una brillante tecnica di studio.

Queste sono le istruzioni

  • Prendete un timer da cucina- Oppure usate un cronometro, o il contatempo sul cellulare. Avete bisogno di qualcosa che vi avvisi quando sia scaduto il tempo. Consiglio vivamente di usare un timer che vi avvisi, perchè tenere conto del tempo o controllare l’orologio potrebbe aiutare la vostra distrazione, quindi alla procrastinazione.
  • Scrivete una lista di attivitá da svolgere- Se state studiando, scrivete la lista dei capitoli da dover studiare o ripassare. Se state lavorando, scrivete semplicemente quello che dovete fare. E’ importante che le attivitá che volete svolgere siano fattibili. Non pensate di poter studiare dodici capitoli in un pomeriggio, cercate di essere onesti con voi stessi e con le vostre capacità.
  • Impostate il timer per 25 minuti – Durante questi 25 minuti dovrete studiare o lavorare. Non sarà difficile, perché la nostra concentrazione riesce a durare per 25 minuti, ma é anche un lasso di tempo adatto per produrre qualcosa. Lottate come degli spartani contro la voglia di distrarsi. Non controllate Facebook nemmeno per un minuto, perché non riuscirete a trovare la concentrazione. Non tirate nemmeno oltre i 25 minuti, perché farebbe cadere tutto il sistema di concentrazione.
  • Dopo i 25 minuti, fate 5 minuti di pausa. Anche questi vanno cronometrati. In quei 5 minuti di tempo, preparatevi un caffè, fate stretching o guardate fuori dalla finestra. Se proprio non ce la fate, controllate Facebook. Ma sarebbe consigliabile distrarsi per 5 minuti dal computer o dai libri, magari mangiare qualcosa, in modo da poter dare al cervello un momento di pausa da tutte le informazioni appena ricevute.
  • Dopo quattro “pomodori”, ossia sessioni di 25 minuti, prendete una pausa più lunga di 30-60 minuti. 

È importante che si abbia tutto il necessario prima di iniziare il primo giro di 25 minuti, quindi procuratevi acqua, caffè, biscotti, penne, peluche prima di iniziare a studiare. In questo modo non dovrete interrompere la sessione e perdere la concentrazione.

La tentazione sarà molto grande durante i 25 minuti, ma fatevi una domanda: state ingannando il tempo o voi stessi?

Per maggiori informazioni sul Metodo Pomodoro, questo è il sito ufficiale – http://it.pomodorotechnique.com/

Virginia Pigato

Come sopravvivere alla terza prova? Ecco la via.

22 giugno, Italia. Avete passato il tema. Siete riusciti a copiare in seconda prova.

Adesso però, scamparla è più dura. Niente compiti uguali per tutti le cui soluzioni vengono pubblicate online. Ci siete voi, il foglio e i vostri compagni.

Per quanto possa sembrare impossibile, la terza prova non richiede particolari doti mnemoniche, o una conoscenza approfondita della materia che affronterete. L’importante è avere idea di che cosa ci sia nel programma d’esame e prepararsi in anticipo (più avanti vedrete come).

Qui di seguito trovate un ennalogo delle cose da fare e da non fare in terza prova.

1) Il dizionario è il vostro migliore amico. Durante la terza prova avere Inglese non è una disgrazia, ma una benedizione. Avere Inglese vi dà diritto a detenere un dizionario monolingue, non molto utile per la materia in questione, ma fondamentale per tutte le altre. L’arte dello scrivere sul dizionario è tanto antica quanto complessa.

Tuttavia seguendo “i tre principi” potrete riuscire a non farvi sgamare dopo 5 minuti.

La sigla per memorizzarli meglio è “S.CO.PA!”

1a) Spazio: non scrivete nei punti in cui c’è Spazio, il cattivone esterno lo vedrà dal fondo del corridoio. Lo spazio tra le due colonne è migliore.

2a) COlore: usate un COlore sufficientemente simile al nero, meglio se opaco, niente matita, troppo visibile. In assenza di un nero opaco meglio la matita.

3a) PAgina: ricordatevi la PAgina! Non avete idea di quanti idioti scrivano ogni anno delle intere grammatiche di latino per poi doverle cercare tirando a caso.

2) Mens sana in corpore sano. Lo stretching è fondamentale. Poiché la comunicazione   durante la T (d’ora in poi definiremo così la Terza prova) è basata su movimenti rapidi di collo, schiena, braccia e dovete proteggervi da torcicollo e stiramenti. Stirarsi un muscolo durante la T non è piacevole; un po’ come non è piacevole quando andate al mare, in montagna o rimanete a casa. Pensandoci bene, stirarsi non è mai bello. Comunque, per preparare i muscoli alla T: esercizio, esercizio, esercizio.

3) Tempo: questo forse è il punto più importante. Rendetevi conto che tre ore, con due-tre domande per ognuna delle tre-quattro-cinque materie, sono pochissime. Urge organizzazione. In mancanza del testo delle domande, conoscere le materie che dovrete affrontare vi dà un minimo di vantaggio: scegliete, prima di cominciare, l’ordine con cui svolgerete il compito. Prima mate, poi storia, inglese, scienze… come volete, basta che lo facciate prima.

4) Ricordatevi la calligrafia, che non deve essere bella ma almeno leggibile. Usate piuttosto lo stampatello minuscolo. Esercitatevi a scrivere decentemente scarabocchiando a folle velocità, perché spesso chi copia un compito ottiene alcune risposte solo negli ultimi minuti.

5) Memorizzate le domande, all’orale 3 punti vi verranno dati per come correggerete e commentate le idiozie scritte nei tre compiti.

6) Evitate i classici bigliettini, siete grandi; due anni fa alcuni ragazzi fecero finta di organizzare una manifestazione di protesta e suggerirono le risposte urlandole con il megafono. Se proprio non riuscite a farne a meno, almeno fate le cose per bene: rivestiteli con lo scotch, in modo da non far rumore mentre li aprite.

7) Se una risposta non vi viene, non impuntatevi. Il suggerimento arriverà sicuramente. Andate avanti e non perdete tempo.

8) Non consegnate mai in anticipo, per nessun motivo, in nessuna circostanza, dovessero anche minacciarvi con una flamberga o con una scarpa tacco 12; perfezionamenti e suggerimenti potrebbero arrivare proprio negli ultimi 30 secondi. Durante la T 30 secondi possono valere ben più di 3 punti.

9) Viveri: cibi zuccheratissimi o salati, da mangiare a piccole dosi e ad intervalli regolari (io usavo arachidi, ma non ci sono regole precise. Acqua naturale o tè; niente caffè, perché con tutti quelli che avrete preso per rimanere svegli la notte a studiare nei mesi precedenti potreste collassare.

10) Tenete a mente l’obbiettivo: Ibiza. 

Vittorio Nigrelli