Sono cominciati gli arruolamenti nell’Esercito di Silvio.

Il nome ufficiale è “Esercito della Libertà”. Se andate sul sito potete trovare moduli di iscrizione come questo:esercito di silvio

Se si vuole essere comandanti, tuttavia, bisogna spiegare perché si ama il capo e inviare una foto.

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Il primo promotore è l’imprenditore Simone Furlan, già fondatore di dell’associazione “Forza Insieme”. Egli scrive nel sito:

Ora più che mai occorre non lasciare solo il Presidente Berlusconi. Dobbiamo difendere colui che rappresenta un patrimonio per i moderati italiani, batterci affinché la persecuzione che lo sta colpendo non possa ripetersi nei confronti di nessuno.
Occorre gridare al mondo intero che milioni di Italiani come me credono e si riconoscono in lui.
Dobbiamo lanciare un messaggio chiaro ai detrattori del Presidente Berlusconi. Devono sapere che quand’anche lo condannassero o lo rendessero ineleggibile, non lo sconfiggeranno mai politicamente, poiché noi saremo schierati al suo fianco, pronti a supportarlo, a raccogliere la sua incredibile eredità politica, i suoi valori e ideali e portarli avanti con lui.

Arruolati anche tu, siamo un esercito pacifico ma determinato, siamo l’esercito della libertà.

Simone Furlan

 

Se volete divertirvi basta cliccare qui.

Come la prenderanno gli alleati del Pd?

Vittorio Nigrelli

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L’orso prova a mangiare la GoPro.

Con una telecamera GoPro si possono fare un mucchio di cose. Filmare discese in neve fresca, acrobazie con gli sci d’acqua ecc.

Quello che ha fatto Brad Joseph è un po’ diverso.

Il reporter era in Alaska a girare il documentario della BBC “Great Bear Stakeout” sui grizzly. Per fare delle riprese ravvicinate ha assicurato la sua telecamera GoPro a una pietra in una zona di passaggio degli animali, e uno degli orsi si è avvicinato e ha cercato di mangiarla. 

Vittorio Nigrelli

 

Un segnalibro che fa il riassunto dei capitoli precedenti.

E’ questa una parte dell’idea di quattro ragazzi tra i 20 e i 25 anni che hanno partecipato al contest “Create24”, organizzato nell’ambito del Digital Festival.

“Create24 – come si legge sul sito – è un concorso creativo che si svolge nell’arco di 24 ore non-stop, dedicato allo sviluppo progettuale e creativo di un tema svelato all’inizio della competizione”.

Quest’anno si richiedeva ai partecipanti di “pensare a contenuti che vivano sia sulla carta che nel digitale, adattandosi al mezzo utilizzato e offrendo all’utente una continuità di esperienza nel passaggio da un mezzo all’altro.”

Il team MICIDIAL CORPORATION, formato da Dario Catto, Paolo Data, Geraldo De Oliveira e Alessandro Promio (in foto), è subito partita con il piede giusto.

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Invece che cercare una soluzione a un problema, i ragazzi sono andati alla ricerca di un problema.

Quando si lascia un libro per giorni, settimane, mesi chiuso sul comodino, riprendere la lettura può essere arduo.

Posto il problema “come fare in modo che una persona possa riprendere a leggere dal punto in cui aveva iniziato senza dover tornare indietro?” E’ arrivata la soluzione: creare un “qualcosa” che potesse fare un “riassunto delle puntate precedenti”. E la loro attenzione è caduta su un oggetto usato spesso e volentieri da chi legge: il segnalibro.

Perché non creare un segnalibro che faccia un riassunto di quello che è successo?

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Il progetto va ben oltre lo “semplice” strumento, che potrebbe essere realizzato con le modernissime tecnologie OLED o con il grafene.

I ragazzi parlano di una nuova applicazione, chiamata “Koala”,  grazie alla quale i lettori potranno interagire, scambiare recensioni e guardare le “playlist” degli amici.

Se volete dare un sguardo al progetto basta cliccare qui.

Quali sono le caratteristiche del grafene?

Il grafene è un materiale a base di atomi di carbonio che si ottiene in laboratorio dalla grafite. Ha uno spessore molto basso, vicino a quello di un solo atomo, e grazie alle sue caratteristiche di conduttore si sta guadagnando un posto importante nel campo dell’informatica.
Nel 2010, un gruppo di ricerca della IBM è riuscito a realizzare un transistor al grafene con una frequenza di funzionamento massima di 100 GHz e lunghezza del gate di 240 nm. Sempre nel 2010, all’UCLA, un altro test con il grafene ha toccato il record di velocità di un transistor raggiungendo i 300 GHz. Un risultato davvero straordinario, basti pensare che transistor realizzati con tecnologie all’arseniuro di gallio (usato nei dispositivi elettronici ad altissima velocità e nei dispositivi emettitori di luce) hanno una frequenza massima di 40 GHz. Nel 2011, IBM è riuscita nuovamente a realizzare un transistor dello stesso materiale ma questa volta con una frequenza di 155 GHz e lunghezza del gate di 40 nm.
Il grafene può essere inoltre utilizzato per sostituire gli elettrodi in indio negli schermi OLED, rendendoli meno costosi da produrre. Gli schermi OLED sono dotati di una tecnologia che permette di realizzare display a colori con la capacità di emettere luce propria: a differenza dei display a cristalli liquidi, i display OLED non richiedono componenti aggiuntivi per essere illuminati (come un pannello per gli schermi al plasma o LCD), ma producono luce propria. Questo permette di realizzare display molto più sottili e addirittura pieghevoli e arrotolabili, e che richiedono minori quantità di energia per funzionare. Sia Apple che Samsung hanno depositato moltissimi brevetti che utilizzano questo tipo di schermi, e grazie al grafene potranno avere costi di produzione minori, diventando accessibili.

Anche il mondo dei dispositivi portatili a batteria potrà beneficare dall’utilizzo del grafene attraverso batterie agli ioni di litio in gradi di ricaricarsi molto più rapidamente e, più avanti, attraverso sistemi energetici interamente in questo materiale.
Se si utilizza come elettrodo, invece, si potranno realizzare pannelli solari interamente in carbonio più efficienti e facili da riciclare perché verranno interamente eliminati i metalli senza. Le auto a idrogeno potranno avere serbatoi più piccoli ma in grado di contenere maggiori quantità di carburante e saranno più piccole ma anche più efficienti.
Insomma, il grafene è un materiale con potenzialità meravigliose e i campi in cui si potrà utilizzare sono ancora tutti da scoprire.

Continuando a dimenticare le pagine, aspetteremo di vedere cosa saranno in grado di fare questi quattro ragazzi nei sei mesi in cui verranno aiutati nella creazione di una start up. Se hanno avuto un’idea del genere in 24h, immaginate cosa potrebbero creare in 4392h.

Vittorio Nigrelli e Andrea Costamagna

 

Musulmani in campo per sostenere la comunità ebraica.

Si dirà che è un caso isolato, che non conta nulla, che è meno di una goccia nel mare. Ma il bel gesto rimane.

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Siamo in Inghilterra, nello Yorkshire, più precisamente a Bradford, la città più giovane e in crescita di tutto il Paese (dopo Londra).

Quasi 300.000 abitanti, dei quali il 60% cristiani, il 16% musulmani e lo 0,2% ebrei.

La comunità ebraica da tempo ha un problema grosso. La sinagoga, eretta nel 1880, è destinata ad andare in rovina a causa della mancanza di fondi. Tetto da rifare, facciata da restaurare, struttura da rendere più sicura.

Qui entrano in scena le associazione musulmane locali, che si sono unite nell’intento di aiutare la comunità con donazioni anonime (ad es. 2000 sterline per riparare il tetto) e tanti altri tipi di aiuti.

Zulfi Karim, il segretario del Concilio delle moschee di Bradford, ha detto: “la speranza è quella di dimostrare che la collaborazione tra ebrei e musulmani è possibile, e che la disponibilità nello stringere legami e nel fare gesti generosi come questi possono essere la base far capire cosa sia davvero l’Islam alle Genti del Libro (ebrei, cristiani; ndr).”

Vittorio Nigrelli

L’Università di Kabul accoglie i primi studenti stranieri dopo trent’anni.

L’università di Kabul ha selezionato il primo gruppo di studenti stranieri, composto da 50 giovani turchi.

La maggior parte delle 25 ragazze, così come molti dei 25 ragazzi, sono andati in Afghanistan per studiare letteratura persiana e pashta.

 

Prima dei periodi di instabilità politica l’università era considerata una prestigioso centro formativo e attirava molti studenti di altri Paesi; fondata nel 1931, oggi ospita più di 9000 studenti distribuiti in quindici facoltà, incluse quelle di Giornalismo, Arti e Medicina (la prima a essere fondata). L’Università ha una biblioteca, dove sono custoditi 200.000 libri, 5000 manoscritti e 3000 libri rari.

Vittorio Nigrelli

Omicidio in diretta, quale sarebbe la tua reazione? Ecco un esperimento.

would youNew York. Nell’ascensore di un palazzo due attori installano diverse telecamere. Entrano nell’ascensore. Si mettono in posizione. Fingono una colluttazione. Aspettano che qualcuno chiami l’ascensore.

Il video può assomigliare a una candid camera, ma è qualcosa di decisamente più serio. Potrebbe persino diventare un esperimento interessante, se tentato con un campione maggiore di persone.

Vittorio Nigrelli