“Autisti seguiti e picchiati; a Milano cercano di intimidire Uber”.

Uber è una app. Quando serve un’auto, è sufficiente avviare l’applicazione e attivare la richiesta. Lo smartphone comunica attraverso il GPS la posizione dell’utente e il sistema smista la chiamata, segnalando le le auto libere più vicine. Una volta scelta la vettura (!), appare il volto del conducente con il numero di telefono. Prima di confermare la richiesta si può avere una stima del costo della corsa, addebitato su carta di credito direttamente dall’app e con ricevuta via mail. Il servizio è ottimo, gli autisti gentili, se il cliente è una signora, il conducente la accompagna fino al portone. A San Valentino c’erano mazzi di rose. Il costo non è esorbitante, poiché il tassametro parte quando il cliente è a bordo e non un minuto prima. Capita che la sera, a Milano, arrivi a costare quanto o meno di un taxi. Alla fine del viaggio, si può valutare la prestazione, inviando un feedback che verrà utilizzato con i successivi clienti.

Capirete bene quanto i tassisti abbiano preso bene la novità.

E come spesso capita in Italia, invece che richiedere meno regolamentazioni per riuscire a competere con i nuovi concorrenti, i tassisti chiedono che non venga data la possibilità ai concorrenti di lavorare.

Pare però che, aspettando decisioni da mamma città e papà Stato, gli autisti di Uber vengano intimiditi, seguiti e pestati. L’azienda denuncia: “I tassisti in particolare hanno iniziato a manifestare il loro disappunto non troppo civilmente. Gruppi di persone hanno assalito con violenza gli autisti nostri partner e le loro macchine, con l’intento di intimidirli”, ma, cosa che se accertata è ben più grave “due agenti della polizia locale hanno seguito gli autisti che lavorano con Uber, fermandoli e sequestrando il loro libretto di circolazione, privandoli così della loro unica fonte di sostentamento”.

Ricapitolando, la stessa azienda afferma:

“Cosa è successo:

  • Un gruppo di tassisti ha deciso di intimidire gli autisti che lavorano con Uber
  • Sono seguiti assalti ai nostri partner e le loro macchine, con violenza.
  • Lo staff di Uber, è stato diffamato e aggredito verbalmente privatamente e pubblicamente.
  • La polizia locale ha seguito e intimidito gli autisti che lavorano con Uber.
  • La polizia ha rilasciato verbali di contestazione generici, superficiali e approssimativi.
  • E’ stata omesso dai verbali ogni tipo di dichiarazione da parte dell’autista.”

Uber ha deciso di combattere le ingiustizie tramite i social, e su Twitter ha lanciato l’hashtag #UberMilanoLove.

Si stanno anche raccogliendo le firme per una petizione da presentare al sindaco Pisapia, che in questo stesso istante ha la posta elettronica intasata da mail di concittadini che chiedono di fermare le ingiustizie nei confronti di Uber.

Visto che, se sopravviverà all’esperienza milanese, dal prossimo anno l’app potrebbe arrivare anche a Torino, noi sabaudi si potrebbe dare una mano alla causa.

Per leggere ed eventualmente firmare la petizione, cliccate qui.

AGGIORNAMENTO:

La lettrice A.T. ci indica che sempre su Change è partita una contro-petizione, che potete raggiungere cliccando qui. 

In seguito a numerose accuse e insulti, chiariamo che esiste una differenza importante tra il dire qualcosa e il citare qualcuno. I commenti educati vengono tutti pubblicati, contando che questo è un blog non mangio passando il tempo a rispondere (quindi se siete stati educati e non vedete il vostro commento non ancora pubblicato, evitate di insultare, tanto non pubblico gli insulti).

Vittorio Nigrelli

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82 thoughts on ““Autisti seguiti e picchiati; a Milano cercano di intimidire Uber”.

  1. Buongiorno Sig. Vittorio..è un tassista che Le scrive.e intendo chiarire la questione perchè vedo che Lei ha raccolto solo una parte della vicenda:

    1..non è stato picchiato nessun autista..gradirei vedere almeno la denuncia

    2..lo staff di Uber è stato aggredito solo sulla loro pagina Facebook come gli stessi hanno aggredito i tassisti con epiteti molto gravi che sfiorano la decenza…personalmente essendo stato un poliziotto per due anni ho pensato di diffamarli ma loro presentano nomi inventati e hanno cancellato tutti i loro post..

    3..la polizia municipale ha seguito gli autisti Uber perchè lavorano nell’illegalità e sono stati fermati e sanzionati come la legge prescrive..e cioè con una sanzione amministrativa e con il ritiro del libretto di circolazione..la invito a leggere il comunicato stampa di Palazzo Marino in data 17 05 2013.tra l altro credo che la Polizia Municipale di Milano nella persona del Sig. Mastrangelo stia preparando una denuncia per diffamazione nei confronti della Uber Milano

    Ora..sarebbe piu corretto che un buon giornalista e una persona equilibrata o chi apre una pagina come questa dovrebbe approfondire meglio la questione , magari informandosi un po….

    sono a sua piu completa disposizione per qualsiasi chiarimento..

    Distinti Saluti

    Clerici Silvano

    • Gentile Sig. Clerici,

      Grazie della replica, e soprattutto grazie per essersi firmato, non è da tutti, davvero. In questo momento non posso rispondere in maniera completa (domani mattina ho un esame), e non voglio dirle banalità.
      Le scriverò domani pomeriggio.

      Cordiali saluti,

      Vittorio Nigrelli

      • Gentilissimo…sono io che ringrazio Lei …del resto non faccio del male a nessuno quindi non ho paura di quello che penso e credo che il parere di tutti vada difeso anche se non condiviso…auguri per l esame..se vuole dialogare non c’è nessun problema…Volevo solo chiarire la situazione mentre la Uber sulla sua pagina non accetta nessun commento ” ostile ” e nessun confronto….La saluto…

    • Molto importante l’info sulla denuncia della Polizia Municipale. Ripeto qui, io ho citato, non detto.
      Ma parlando di altro, la cosa che mi interessava della questione non è tanto i termini della contesa, ma l’idea che sta dietro all’arrivo sul mercato di un’azienda che lavora con app ed ncc che non stanno nella rimessa. Da questo punto di vista, il problema non è il singolo caso, ma la questione politica che sta dietro, una pura contrapposizione liberismo-statalismo (nel senso che si accetta che lo Stato detti regole in un certo ambito lavorativo).

      • Buongiorno…Sig.Negrelli..ho letto velocemente tutti i colleghi che le hanno scritto….e da quello che ho capito..Lei vorrebbe una risposta ad una domanda abbastanza semplice…Perchè sono illegali? Per quale motivo c’è una netta distinzione tra NCC e Taxi ? provo a chiarire…

        Il taxi è un servizio pubblico dove alla liberta di domanda il comune o stato ha messo dei paletti…che sono ..1:le tariffe le decido io con il tassametro che tu non puoi toccare..2:quanto e quando lavori lo decido io..3: sei obbligato a far salire qualsiasi cliente te lo chieda basta che rimanga nell’ambito comunale…4: io ti do una licenza dove tu e solo tu puoi guidare ..e se la cedi a titolo oneroso mi paghi le tasse 5. ti do anche degli spazi dove puoi fermarti in attesa del cliente..questi spazi li gestisco io ( infatti fanno schifo …eh eh eh ) 6: sei fai qualche stupidaggine la licenza te la brucio e la do a qualcun altro… ..7..tutto quello che fai sul taxi lo devi dire a me …( pubblicità..radiotaxi autorizzati.,per esempio ) ..

        Invece l’ NCC..1..le tariffe le decidi come vuoi 2.. non sei obbligato a far salire la gente…3..lavori quanto vuoi quando vuoi…4..l autorizzazione te la do io…ma fai quello che vuoi a me non interessa chi guida ( sto estremizzando ) 5.l’importante è che gli accordi tra te e il cliente vengano scritti e firmati..cosi posso controllarti 6.usa l’auto che vuoi.bianca nera blu..rosso pompeiano ..PERO NON MI ROMPERE LE BALLE…IN SOSTA SUL SUOLO PUBBLICO NON CI STAI..AL VOLO LA GENTE NON PUOI FARLA SALIRE E SE HAI FINITO IL SERVIZIO DEVI TORNARE IN RIMESSA…

        le differenze sono queste piu o meno o estremizzato un po..pero..

        torniamo ai nostri amici ….Uber che fa.?.usa gli NCC compiacenti come taxi.. L’ APP è il radio taxi…gli NCC sono in sosta e caricano i clienti al volo…il tassametro non c’è ma l’APP piu o meno ti dice quanto spendi..non c’è nulla di scritto…e UBER incassa sul lavoro degli altri…quando la legge dice che non può esserci intermediario tra utente e vettore …praticamente sfrutta il lavoro degli altri e si prende la percentuale facendo leva sul fatto che purtroppo tutti siamo in crisi e i poveri NCC che aderiscono vogliono portare a casa la michetta …non facendosi carico dei rischi perchè se la municipale insegue e ferma un NCC gli chiede parecchie cose ma solo una basta e avanza..” dove è l ‘accordo tra te e l’utente ?”

        l’NCC può rispondere ” me lo ha detto UBER ” e la municipale che è corrotta da noi ( mi permetta una battuta ) dirà ” CHI CAZZO E’ UBER ? TU MI DEVI FAR VEDERE I DOCUMENTI ” e da li ritirano libretti di circolazione , tu non puoi piu lavorare e la michetta non la porti piu a casa .ne ora ne mai ..ma UBER non ha nessun rischio…

        L’NCC E’ COME UNA PROSTITUTA …STA IN STRADA..RISCHIA DI SUO…SE PASSA LA POLIZIA TI PORTA IN QUESTURA..MA L’INCASSO LO DA ALLO SFRUTTATORE..

        è tutto qui ..è illegale ..senza nessun rischio

        è tutto qui..è il football ( come dice Al Pacino in ” Ogni maledetta domenica” )

        con una variante però …in italia lo sfruttamento della prostituzione è reato…qui lo sfruttamento dell’NCC non è reato..almeno non ancora…

        spero di non averla annoiata..forse sono stato un po lungo..scusi le parolacce ma fa un po fico..o cool .come dice UBER

        la saluto..

        Silvano ( e non mi dia piu del lei..mi fa sentire vecchio )

      • Per nulla annoiato, anzi, grazie mille per essere stato l’unico a non ignorare la domanda. Purtroppo, pur comprendendo il punto di vista dei tassisti, non posso condividere il fatto che lo Stato ficchi il naso in affari non suoi, come il mercato dei trasporti, fornisca servizi scadenti e obblighi agenti di mercato a sottostare alle sue regole, imposte sulla base di idee di un gruppo ristretto di persone. So che forse è poco pragmatico. Sarò libbberista, come dicono alcuni più sopra (o sotto, non so a che punto dei commenti siamo)… Tengo a precisare che non difendo tanto la singola azienda Uber (nel frattempo ho fatto richiesta di visionare la denuncia) quanto l’idea che lo Stato non metta piede in economia. Il caso tassisti/ncc vs Uber è una parte di un discorso più ampio.

  2. Buona sera signor Vittorio come vede anche io mi firmo sono Antonio de palma tassista milanese abbastanza giovane !!! Prima la rimprovero perché prima di scrivere cose del genere dovrebbe perlomeno informarsi se uber e’ arrivata a una petizione per lavorare e’ perché lavora nell illegalità non perché il tassista e brutto e cattivo e oltre a lavorare nell illegalità paga le tasse in Olanda per lei e’ giusto????per questo e altri mille motivi NN solo i tassisti ma anche gli Ncc regolari sono contro uber se vuole più informazioni esiste il gruppo uber no Thanks su Facebook sarà il benvenuto!!!!

    • Grazie mille. Conosco il gruppo “Uber No Thanks”. Diversi miei amici sono stati bannati dalla pagina (un po’ come fa Uber con i tassisti). Sulla questione dell’illegalità, che non discuto (la legge esiste), le chiedo: perché è illegale?

  3. Buongiorno vittorio, vorrei farle un appunto, uber è contestata sia da tassisti che da ncc che hanno deciso di lavorare nella legalità e seguendo le normative in vigore. Ci sono anche altre app made in italy del tutto simili a uber con la sola differenza che stanno dilogando con le categorie interessate (vedi Ezdriver). Inoltre, sul fatto della deregolamentazione vorrei farle notare, che potrebbe essere occasione di creare posti di lavoro in economia florida con eccesso di domanda e non in un’economia ferma da ventanni e in recessione da due, come è di fatto la nostra e aggiugerei con una tassazione che rasenta la follia. Purtroppo ci hanno propinato questo mantra neoliberista ma dovremmo prima di tutto pensare a non far morire quello che rimane nel nostro bellissimo paese. Per quanto riguarda le aggressioni, trovo che siano anche un pò diffamanti, queste affermazioni devono essere corredate da denunce altrimenti sfociano nella calugna, e dal momento che è particolarmente facile attaccare i tassisti e non menzionare gli ncc in una lotta comune per la legalità, non si faccia abindolare e chieda informazioni anche ai diretti interessati. Troppo spesso negli ultimi anni i tassisti sono stati usati come distrazione di massa poiche per le peculiarità del servizio svolto un loro sciopero è necessariamente evidente e crea disagi e di conseguenza innumerevoli titoli sulle prime pagine dei giornali.
    In attesa di un suo cortese riscontro la saluto.
    Alessandra Tedde

    • poi vorrei farle presente anche che abbiamo avviato una contropetizione (iniziativa personale di un ncc milanese) in cui richiediamo legalità, le allego il link in cui potrà trovare delle delucidazioni nelle motivazioni di tale petizione:
      http://www.change.org/petitions/spett-sig-sindaco-di-milano-dr-pisapia-chiudere-uber-per-gravi-e-ripetuti-illeciti?utm_campaign=friend_inviter_chat&utm_medium=facebook&utm_source=share_petition&utm_term=permissions_dialog_false
      Ringrazio e la saluto nuovamente
      Alessandra tedde

    • Gentile Alessandra, la ringrazio per avermi segnalato la contropetizione (a breve pubblicata). Ho seguito il suo discorso fino a un certo punto, meglio fino due parole “mantra neoliberista”: se esiste un paese poco liberista, gentile signora questa è l’Italia. La domanda che ci si deve porre quando in televisione dicono questa stronzata “il neoliberismo maledetto ha prodotto la crisi” o cosa simili è “quali riforme neoliberista sono state fatte negli ultimi 20 anni?”
      Sulle affermazioni di Uber: sono appunto affermazioni della azienda, come scrivo. Se vuole parlare di calunnia non sono la persona giusta.

      • Gentile Vittorio, per quanto riguarda il neoliberismo non vorrei dilungarmi, ma sostanzialmente io penso che al centro di un processo produttivo sia centrale la persona e che debba essere valorizzata e non condivido che tutto debba essere regolato autonomamente dal mercato che è un’entità quantomeno astratta e che in Italia viene per lo più manipolato dall’alta finanza e dalle speculazioni come di fatto potrebbe fare Uber avendo avuto grandi finanziamenti dalla Goldman Sachs…ma questo è parere personale…per quanto riguarda la calugna non mi riferivo a lei di certo ma a Uber che usa questo mezzuccio del “i tassisiti sono brutti e cattivi” per fare sensazionalismo e che fa presa sul pubblico per avere consensi…chi di dovere pensarà se sia necessaria una querela, o quello che è, nei confronti di Uber.
        LA ringrazio per la cortese risposta e per aver pubblicato la contropetizione.

      • Sulla prima parte non ci troviamo per nulla d’accordo, purtroppo. Il mercato non è qualcosa di astratto. In Italia il mercato inteso come libero mercato è difficile da individuare. La porcata controllata da politici, banche controllate da fondazioni controllate da politici, aziende partecipate (più che da alta finanza) non è libero mercato. Buona fortuna con la petizione.

  4. sig Nigrelli…uber ha gia adottato questa procedura in almeno altri due casi: washington dc (lo trova direttamente sulla loro pagina uber blog lettera di mr kalanick) e stoccolma…probabilmente anche in altri luoghi…arrivati al momento preparato…bloccano ai commenti contrari la loro pagina facebook..indicono una petizione scatenando tutti i loro contatti sul web con articoli e illazioni facendo leva e pressione sulle autorità locali e sull opinione pubblica….pur sapendo che il Sindaco di Milano non puo modificare una legge dello Stato. lei sostiene che ” invece che richiedere meno regolamentazioni per riuscire a competere con i nuovi concorrenti, i tassisti chiedono che non venga data la possibilità ai concorrenti di lavorare” non sono i tassisti che ..chiedono…è una legge che lo afferma…i sig uber avrebbero potuto entrare in concorrenza con i radio taxi di milano (che sono in concorrenza tra loro)..non l hanno fatto perchè il taxi ha un tassametro controllato e tariffe determinate…non avrebbero cosi potuto applicare il price surge….se la legge stabilisce regole per il servizio taxi e regole differenti per il servizio di noleggio con conducente….come posso fare il taxi con un ncc???.
    buona serata in bocca al lupo per il suo esame…
    jc quattrini

    • Questo è in assoluto il commento più interessante, grazie dell’informazione (parlo della presunta procedura applicata da Uber per fare clamore) e prossimamente mi muoverò anche quella direzione. La domanda che ho già posto a un altro signore (immagino un tassista, ma non so): perché esiste questa differenza? Perché gli ncc devono partire dalle rimesse?

  5. Egregio sig. Vittorio ho letto il suo articolo e l’impressione che ho avuto o lei e’ informato male oppure tende alla faziosità. Sono più propenso a credere alla prima ipotesi. Sono anch’io un tassista in piazza da 28 anni. Nel suo articolo scrive che dei tassisti avrebbero aggrediti dei ncc, alla categoria questa notizia nn risulta quindi la pregherei di circostanziarla in maniera più chiara. E’ vero che in futuro potrebbero esserci momenti di tensione tra i due soggetti ( taxi e ncc) se questo malauguratamente dovesse succedere la totale responsabilità sarà tutta dei dirigenti di Uber. I motivi di questo clima vanno ricercati nel modo illegale di operare da parte di Uber, nella fattispecie la legge quadro 21/92, che stabilisce in maniera inequivocabile le regole a cui i due soggetti devono fare riferimento nello svolgere le proprie mansioni. Il taxi fa servizio da piazza con chiamata al momento, gli ncc servizio da rimessa e nn possono sostare sul suolo cittadino. Fatte queste prime considerazioni, una domanda mi sorge spontanea : chi e’ il violento in questa dinamica i tassisti che chiedono il rispetto della legge o Uber che entra a gamba tesa infischiandosene delle regole e delle leggi?. Nn pretendo una risposta, ma una riflessione da parte sua diventa doverosa. Le auguro una buona serata

    • Gentile Sig. Tartaglia, sto evadendo adesso la mole di commenti arrivati ieri; come avevo scritto in un precedente commento, non avevo la possibilità di rispondere. Cominciamo dalla frase “Nel suo articolo scrive che dei tassisti avrebbero aggrediti dei ncc”. Dove? Il massimo che faccio è citare l’azienda (in fondo all’articolo trova il link).
      “Responsabilità”: la responsabilità sarà di chi aggredisce. La divisione ncc e taxi esiste, vero. La domanda però è: perché? Mi spieghi per quale motivo un ncc dovrebbe stare in una rimessa. Io non dico che la legge non esista (esiste). Dico che si può cambiare.

      • E allora, se c’è un consenso, si cambi la legge! E si diano quindi le stesse possibilità a tutti; così non favorendo i soliti furbetti del quartierino che hanno l’autorizzazione per una cosa e la usano per altro.

      • Non credo di avere abbastanza pubblico da indire una votazione dal blog :), probabilmente se lo avessi sarei ricco e vi risponderei da una spiaggia molto lontana dall’Italia. Spero comunque che si arrivi a una decisione democratica, non a un’imposizione di qualsiasi tipo dall’alto.

      • Infatti il consenso non c’è. E non ci potrebbe essere vedendo le file di taxi ai parcheggi piuttosto che nelle strade. Aumentare le licenze, senza cambiare altro, significherebbe solo allungare le file.

      • Io non sono in grado di dire se il consenso c’è, ma non è solo fra i tassisti che bisogna ricercare il consenso; anche i consumatori devono avere voce in capitolo. (scusate le risp stringate ma siete troppi)

      • Prego, le risposte brevi sono preferibili. Il tema che interessa agli utenti è quello della riduzione dei prezzi, non dell’aumento delle licenze. Non è che se raddoppi l’offerta poi i prezzi si dimezzano, come mostra plasticamente Uber che addirittura aumenta per i propri mezzi quelli già elevati dei taxi!
        Ciò a meno di non stravolgere il mercato, inserire padroncini ed economie di scala come il caso mostrato proprio dall’AD di Uber al planetario.
        Tuttavia per competere con i bus che sono finanziati al 90% dallo stato, con le assicurazioni e il prezzo del gasolio che c’è, a fare i tassisti rimarrebbero solo gli egiziani dormendo in macchina. Può piacere, non so. ma francamente mi concentrerei prima sul 90% dei bus che esce direttamente dalle tasche di tutti a vantaggio dei turisti.

      • Mi trova d’accordissimo sul problema del trasporto pubblico locale, molto sentito qua a Torino, e su quello delle assicurazioni, che mi interessa per motivi personali. Sui prezzi: per forza non cambiano se sono legati a un tassametro. Il problema non sono solo i taxi, come dice bene: è un sistema malato che sta morendo, e morirà. Se ne avessi il potere mi concentrerei su tutte queste cose insieme. La mia paura, meglio, la mia certezza è che tutto questo mastodontico sistema, questo mercato fasullo che tiene grazie a leggine ad hoc, crollerà. E se crollerà di botto massacrerà tutti quelli che sono sotto a sostenerlo.

      • Mi vedi pessimista. Finché non arriverà il bollettino dell’IMU a casa è inutile pensare ai taxi…!
        Riguardo poi ai tassametri, ritengo siano un elemento di trasparenza. Semmai il problem sono i prezzi troppo cari, e infatti Taxi Professional permette di praticare sconti, ma con la stessa trasparenza.

  6. Anche io ho in mente di fare concorrenza in un ambito molto redditizio..aprire delle case di appuntamento in tutta la citta.a gia dimenticavo e’ una cosa che x legge non si puo fare…a gia ma anche uber e’ contro la legge ma i loro clienti sono tanto felici…
    Ma allora dove sta la differenza tra me e loro?io rispetto la legge!!!
    E vi assicuro che i miei clienti sarebbero molto felici…(e’solo un esempio)

    • Gentile signor Paolo, direi che paragonare la prostituzione al servizio taxi non è bello. A parte gli scherzi, le leggi (non la Legge naturale) si adatta ai cambiamenti. La differenza tra quello che dice Lei e l’azienda produttrice della app (Uber, ma anche le altre decine di aziende che fra pochi anni arriveranno in Italia, se non ho letto male mi sembra che negli USA ne siano partite almeno una decina, ma non sono sicuro) è che le case chiuse esistevano prima e poi sono state vietate, mentre la app prima non esisteva, quindi è possibile che le leggi si adattino alla nuova situazione.

      Vittorio Nigrelli

      • Eh no!! Non ci siamo proprio caro Vittorio. Amsterdam è l’esempio del liberismo alla faccia dei regolamenti e leggi sui taxi che abbiamo qui in Italia e che voi odiate e volete scavalcare.Quindi se va bene per i taxi va bene anche per la prostituzione e le droghe leggere.
        Li hanno fatto quello che voi alla fine vi augurate succeda anche qui in italia,guardi i risultati

  7. Uber,che incompresi,poverini!
    Questi prima arrivano e, infischiandosene altamente di leggi e regolamenti, si infilano tra due categorie di lavoratori, e poi fanno le vittime!!!
    Che coraggio, ci vuole poi una faccia di tolla ad andare in giro a dire che loro han prodotto un “valore aggiunto”, che però stranamente nessuno vede, infatti non han creato posti di lavoro ma stanno semplicemente SFRUTTANDO COLORO CHE IN STRADA C’ERANO GIÀ, non hanno portato nessuna innovazione in quanto TUTTE LE CENTRALI RADIOTAXI ERANO DOTATE DI APP che consentivano di chiamare un taxi in 4/5 minuti(sempre che uno non si trovi in mezzo al nulla) ben prima che arrivassero loro!
    Mi sa che l’unico valore creato finisce abbondantemente nelle tasche di chi adesso piange come un vitello e fa pure la vittima, e cioè il direttivo di uber!!!
    È c’è anche chi scrive che dovremmo imparare da sti quattro furbetti !?!?!
    Allora le porto un esempio….
    Cosa mi direbbe se dopo aver “imparato” le facessi pagare il primo dell’anno una corsa di 8km 148 $ !?!?
    Mi darebbe sicuramente del ladro in quanto tassista, ma se lo fanno quelli di uber allora è tutta un’altra storia ,del resto LORO SONO INNOVATIVI, vero ?!?!
    Eh, si, questi “signori”utilizzano il price sourcing, un pricipio per il quale in presenza di condizioni particolari, e se la domanda supera l’offerta, uber applica tariffe in modo del tutto discrezionale, perché il loro tassametro travestito da app non è controllato ne controllabile da nessuno!!!
    Dipende da come scendono dal letto la mattina e non le chiedo di credermi sulla parola:

    1) http://soentrepreneurial.com/2012/01/02/hey-uber-i-like-your-ride-but-not-sure-its-worth-the-143-you-charged-me/

    2) http://gothamist.com/2012/11/04/uber.php

    Ma esperienze/traumi così in rete se ne trovano molte altre….
    Quindi le chiedo dove sta il valore aggiunto e l’innovazione ???????!!!!!!!!
    Saluti.

    Benati Massimo

      • E allora….. a che serve uber?!
        se non a far fare soldi a SENZA LAVORARE MA PRENDENDO UNA PERCENTUALE PER OGNI CORSA mettendosi di mezzo tra chi lavora in strada e coloro che chiedono un servizio !!!!
        la legge NON prevede intermediari tra ncc e clienti !!!!
        N

      • Ma lo sappiamo tutti cosa prevede la legge, io blogger, voi tassisti/ncc e anche Uber o chi per esso. Il problema è: perché esiste quella legge? Il mio problema non è sul singolo caso di cronaca, è più ampio.

      • Se hai tempo da perdere senza dubbio. Tuttavia a me ancora piace andare al supermercato e scegliere i prodotto in base al prezzo scritto sotto piuttosto che dover contrattare con la cassiera e pagare a seconda della sua abilità/umore. Taxi Professional permette infatti ai tassisti, rigidamente nei termini della 21/92, di indicare sconti rispetto il valore del tassametro che poi vengono visualizzati accanto al loro mezzo sulla mappa utente e nella relativa scheda informativa in assoluta trasparenza, e non come frutto di astrusi e opachi calcoli.

      • Si tratta di un gioco a somma zero. Non è che si produca qualcosa contrattando. Per questo le società moderne hanno trovato modi migliori per impiegarlo. Diverso il caso degli sconti, non a caso proposto da Taxi Professional, che offre piuttosto possibilità di sviluppo competitivo a somma positiva.

      • Quella del gioco a somma zero è una boiata keynesiana. Rimando al sito oraliberale.com (l’articolo su Keynes) per delucidazioni in merito da parte di una persona molto più competente di me in materie economiche.

      • Tua opinione. Personalmente ho una laurea in informatica e la teoria dei giochi la conosco abbastanza da dire che Keynes non c’entra un beneamato fico secco essendo un tema di rodine matematico e non economico.

  8. In breve:
    R-uber e’ stato dichiarato illegale dal Comune di Milano;
    R-uber guadagna a Milano e paga le tasse in Olanda;
    ad oggi non risultano denunce a carico di tassisiti milanesi, per qualsiasi tipo di aggressione.
    In conclusione: ma lei, da Torino, non potrebbe verifica meglio le sue fonti prima di scrivere tali nefandezze, o e’ stato pagato con 30 buoni R-uber?

    • Gentile Geko Milano,
      per quanto alcune delle persone che stanno commentando questo articolo con insulti vari non riescano a capire il concetto, sono certo che Lei capirà quello che sto per dire: esiste una differenza fondamentale tra dire e citare. L’unica volta in cui affermo qualcosa faccio precedere l’affermazione dal verbo “pare”. Credo che questo chiuda la questione. Se si vuole lamentare per o denunciare il contenuto, si rivolga all’autore del testo citato (basta cliccare sul link in fondo all’articolo).

      Ps:Purtroppo no, non mi pagano.
      Pps: da Torino Le dico: vorrei che Uber, o R-Uber, come vuole Lei, venisse anche qui.

      Vittorio Nigrelli

  9. Buongiorno nn mi risulta che glia autisti uber siano stati picchiati dove sono le denunce secondo voi nn siete taxi poi dovreste partire da una autorimessa e nn accade ciò …le forze dell ordine fanno il loro lavoro visto che tra abusi e voi siete fuori legge…

    • Gentile Emanuela,
      Per quanto alcune delle persone che stanno commentando questo articolo con insulti vari non riescano a capire il concetto, sono certo che Lei capirà quello che sto per dire: esiste una differenza fondamentale tra dire e citare. L’unica volta in cui affermo qualcosa faccio precedere l’affermazione dal verbo “pare”. Credo che questo chiuda la questione. Se si vuole lamentare per il contenuto, si rivolga all’autore del testo citato (basta cliccare al fondo dell’articolo).

      Vittorio Nigrelli

  10. vedo che lei è chiaramente di parte PRONTISSIMO A SPARARE A ZERO CONTRO UNA CATEGORIA DI LAVORATORI pur di pubblicare quel che le VIENE ORDINATO. grazie per NON aver pubblicato il mio commento di ieri sera (privo di insulti, ma che forniva prove documentali in materia) che scoperchiava il vaso di pandora sulla questione uber !!!!!!!!!!!!!!!
    complimenti !!!!!
    Se a 22 anni è cosi………. , se il buongiorno si vede dal mattino…… a posto siamo !!!!!!!!!!!!!!!!

  11. Vorrei farle una domanda visto che lei tifa per uber.
    E’ appurato che uber viola le leggi http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/!ut/p/c0/04_SB8K8xLLM9MSSzPy8xBz9CP0os3hHX9OgAE8TIwP_kGBjAyMPb58Qb0tfYwMDA_2CbEdFAJbRREs!/?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/giornale/giornale/tutte+le+notizie+new/commercio+attivita+produttive+turismo+marketing+territoriale/uber_intervenuti_con_sanzioni_accertamenti
    E lo conferma anche uber se chiede aiuto agli utenti sostenedo che bisogna cambiare un sistema vecchio.
    Mettiamo caso che uber vinca e che vengono modificate leggi e regolamenti,secondo lei,noi che lavoriamo con obbligo di servizio,tariffe imposte e sigilli ai tassametri cosa dovremmo fare un domani?

    • Direi cominciare a competere con Uber, o chi per esso, io non tifo per Uber in particolare, potrebbe essere una qualsiasi altra azienda, applicando tariffe che decidete voi e offrendo un servizio migliore del loro.

      • E’ come se io avessi risposto ai vostri commenti: “I tassisti? quelli che a ogni stronzata scioperano?”, una risposta stupida che non mi sembra adatta. Giannino, quello che pur millantando due lauree, un master, e dio sa solo cos’altro diceva le cose più sensate nell’intero panorama politico italiano.

      • Alora mi spiega perchè nei paesi liberalizzati la qialità è scesa e i prezzi si sono saliti?
        Perchè sempre in quesi paesi ci sono suicidi di tassisti e atti di violenza da parte degli stessi?
        perchè stanno cercando di ritornare ad un sistema come il nostro?

    • Lavorare, come tutti. La questione messa così suona male. Ci si potrebbe domandare perché i giovani vengono assunti precariamente, le età di pensione modificate, le aziende chiudono e i lavoratori vengono licenziati, e invece alcune categorie come notai, statali e tassisti abbiano il loro posto di lavoro inossidabile. Questo tuttavia con Uber non c’entra nulla: qualsiasi app è in grado di assecondare un mercato con maggiori gradi di libertà; quello che Uber fa è di proporre una modesta soluzione sostenuta da decine di milioni di finanziamento di rischio che sotto tale spinta se ne frega delle specificità e leggi nazionali in maniera non dissimile a cosa fanno gli eserciti americani.

  12. Eccomi sig Vittorio la legge esiste e si chiama 21/92 oltre a questo vorrei sottolineare che i questa battaglia contro uber ci sono 2/3 e forse più degli Ncc di milano un altro consiglio che mi permetto di darle e di andare su you tube o comunque internet a vedere questi speculatori dopo essersi impadroniti del mercato alzano i prezzi di 6 7 volte come nel caso Dell uragano sandy e lo stesso fondatore in un intervista dice noi entriamo nei paesi con illegalità per farci legalizzare!!!! Scusi la punteggiatura ma le scrivo tra una corsa e l altra!!! Buona serata!

    • Mai messo in dubbio che esista una legge (e l’ho già scritto in diversi commenti). Peraltro, non mi pare che lo abbia fatto Uber, ma non essendo un dipendente, come qualche suo collega ha scritto poco simpaticamente, non posso saperlo con assoluta certezza. Il fatto è che le leggi scritte con buoni (?) motivi (un suo gentile collega mi ha spiegato il perché della legge, una spiegazione completa ma trasudante di statalismo)in un certo periodo possono cambiare per adattarsi a situazioni nuove.
      Il fatto che alzino il prezzo: i clienti tornano ai taxi in men che non si dica, a meno che non si siano innamorati di un autista particolare o del servizio. Un monopolio (naturale, dinamico, come lo vuole definire), se non è garantito dallo Stato con leggi ad hoc può crollare in ogni momento (pensi al predominio incontrastato di Microsoft fino a qualche anno fa). Inoltre anche Uber non sarà l’unica azienda. Ne arriveranno altre, a decine, molto simili.
      Nessun problema per la punteggiatura, anzi mi scuso per i refusi. Buon lavoro!

  13. Signor Vittorio, lei si dichiara liberista, quindi vorrei capire da lei se è in grado di spiegarmi come mai, negli Stati Unit,i patria del liberismo le licenze taxi sono contingentate? Addirittura a New York le ultime due licenze vendute dalla Commissione taxi and limousine, sono state vendute alla modica cifra di un milione di dollari l’una!
    Ah! Dimenticavo, proprio a New York Uber è stata bloccata per mesi dalla suddetta commissione, ora gli hanno dato il permesso di lavorare, ma non possono fare il preventivo, non possono applicare prezzi variabili e non possono obbligare il cliente a pagare con carta di credito.
    A San Francisco invece i driver Uber sono in agitazione per il fatto che RUber gli ruba la percentuale persino sulle mance!
    A Miami invece sono gli utenti ad essere inviperiti, perché Uber avendo acquistato mercato presso gli autisti di taxi ha fatto lievitare le tariffe del 39%,………. il libero mercato!
    Se i nostri economisti liberisti quando parlano del settore taxi avessero la più pallida idea di come funziona, implementerebbero le regole e non la deregolamentazione.
    Le faccio un esempio, a Milano esistono 4 radiotaxi milanesi, e 7/8 radiotaxi nel hinterland se la Regione facesse o desse in gestione un unico radiotaxi, lei quando chiama un taxi avrebbe la certezza di avere il taxi libero più vicino al luogo di chiamata, quindi risparmierebbe notevolmente e sistematicamente, non è difficile, basterebbe chiedere a quei beceri di tassisti come migliorare il servizio, potrebbe venirne fuori qualcosa di buono anche e soprattutto per l’utente, siamo consapevoli che è colui che ci dà da vivere!

    • Non mi sono dichiarato liberista, ho detto “sarò libbberista come dicono altri”. Penso più libertario, che è una cosa ben diversa. Le risponderei che gli Stati Uniti, pur avendo molte caratteristiche da imitare, non sono la perfezione :). Le patrie del liberismo sono altre.
      Quella degli utenti inviperiti… perché? Non possono chiamare un taxi? E poi: perché permettere solo a Uber di entrare nel mercato, permettiamolo anche ad altri. Mi scusi se le pongo un’ulteriore domanda, so che non è educato: in cosa si differenziano i servizi dei diversi radiotaxi? Le tariffe? Le macchine più fighe? Sono più veloci? Gli autisti più simpatici? Mi lasci insinuare: non mi sembra (ma a un asino le pecore sembrano tutte uguali, quindi non conta il mio parere) che vi siano grandi differenze tra le prestazioni, la simpatia e le tariffe dei diversi radiotaxi.

  14. Lai si chiede perché esiste una legge che regolamenta taxi ed Ncc?
    La risposta è semplicissima, la deregolamentazione del settore provata già da altre città europee ha dato dei pessimi risultati.
    Amsterdam, le tariffe sono lievitate notevolmente i reclami nei confronti di tassisti che applicano tariffe assurde sono all’ordine del giorno, ma avendo dato in pasto al libero mercato il settore, polizia e istituzioni rispondono ai cittadini truffati che purtroppo il prezzo pagato è lecito.
    Berlino, il comune ha chiuso il n. dei taxi quando si è reso conto che la liberalizzazione produceva comportamenti estremamente scorretti da parte di alcune aziende che davano tangenti per monopolizzare le corse, riversandone poi i costi sull’utente.
    Dublino, dopo i 37 suicidi tra autisti taxi verificatosi nell’anno 2012, il ministro dei trasporti utilizzando la scusante dell’incremento esponenziale di reati commessi dai tassisti, quest’anno ha deciso di revocare 6000 licenze su 12000 operanti su Dublino, A breve daranno disposizioni molto più restrittive sul rilascio licenze!
    Barcellona, in occasione delle olimpiadi, il n. dei taxi fù notevolmente incrementato, dovettero quindi intervenire le istituzioni agevolando e finanziando il settore Attualmente un tassista che cede l’attività a Barcellona ha due opzioni, o vende a Privato, valore 130.000 euro o cede al comune, che la valuta 100.000 euro, la metà delle quali viene fornita dai tassisti stessi, il tutto per poter far decrescere il numero di vetture circolanti. Idem a Madrid.
    Ginevra, i reclami dei cittadini che si sentono truffati dalle tariffe ingannevoli pubblicizzate sui taxi, datosi che non corrispondono mai all’importo tassametrico finale, hanno raggiunto livelli preoccupanti, alcune tra le più famose testate giornalistiche hanno pubblicato articoli che inneggiano al ritorno a delle regolamentazioni ferree!
    New York, che non è liberalizzato. nel Gennaio 2013 la commissione Taxi and Limousine è stata chiamata a decidere se era il caso di incrementare il n. dei taxi, il responso è stato che i taxi sarebbero dovuti aumentare di 2000 unità, ma il danno derivante dalla diminuzione della velocità commerciale aggiungendo 2000 veicoli che circolavano 12 ore al giorno sarebbe stato superiore ai benefici.
    In tutto il resto dell’Europa (eccetto alcuni paesi del Est in cui il servizio è davvero pessimo) il settore è regolamentato e contingentato, la pratica della vendita delle licenze viene regolamentata ed è legale ( Come in Italia, Il 23% di tasse per chi vende e il 3% per chi acquista).
    Aggiungerei che i taxi italiani sono come tariffe medio alte rispetto al resto d’Europa (indagine Ubs) e il n, delle licenze presenti sul territorio si attesta tra i più alto d’Europa, il servizio taxi milanese (indagine Automobil Club Europei) si posiziona il quarto migliore tra le 24 città prese in esame!
    SODDISFATTO?

      • Gli Ncc hanno già dei prezzi più cari, Uber compresa. I driver Uber dicono che stanno lavorando sotto costo, ma sperano in questo modo di accappararsi una fetta di mercato. In ogni caso in tutte le città dove è presente, Uber lavora con il Price Sourcing ( i’m sorry for my Language, i don’t have the study for englisch, my schull is on the road) è basilare per loro, il 1 gennaio 2013 in non ricordo in quale città americana, una corsa di 8 e qualcosa miglia è costata circa 130 dollari, se la ritrovo le invio la ricevuta!
        In ogni caso le hanno scritto anche degli Ncc contrari a RUber, non ci sono solo i tassisti!

  15. New York: 8.500.000 residenti, 13.000 taxi circolanti. Milano 1.280.000 residenti 4986 taxi circolanti, più 300 seconde guide, più 1700 taxi connurbati che hanno la facoltà di lavorare entro il nostro territorio comunale1
    Tutte queste cose le ho scritte anche e sistematicamente sulla pagina di Uber Italia, ma le hanno sempre bannate!
    Vediamo se le pubblica lei!

    • Non la banno tranquillo, sto rispondendo a tutti quelli che non insultano (quelli invece li banno – dite che non è democratico? Sarebbe interessante un articolo su pregi e difetti di un sistema democratico). Le ho già più o meno risposto sotto (o sopra). Come ho già fatto con altri mi scuso per la brevità delle risposte, ma questo blog al momento non è una fonte di reddito (anche se grazie all’improvviso interesse che i tassisti hanno per questo blog le visite sono aumentate non poco: penserò alla possibilità di mettere dei banner) quindi non posso dedicargli tutto il tempo che vorrei.

      • I pregi e i difetti di una democrazia? La democrazia lascia al buon senso il comportamento da tenere in società alla singola persona!
        Il buon senso è merce rara!

      • Cartesio dice che è la virtù meglio distribuita sulla Terra, infatti, per quanto si senta spesso la gente lamentarsi di non essere abbastanza bella, ricca o fortunata, non ho mai avuto l’occasione di trovare qualcuno che si lamentasse della propria mancanza di buonsenso 🙂

  16. Ciao Vittorio,
    non sei un giornalista e quindi scrivi quello che ti pare.
    Penso che uno dei problemi degli italiani sia che siamo troppo ingenui e forse creduloni.
    Ti ricordi Giannino in Tv BER LU SCO NI?
    Ci promettono le stesse cose da 20 anni, non le fanno, ma crediamo ancora che le faranno.
    Questo perché non ci informiamo. Ci vogliono ignoranti. Dal momento che Uber di 21/92 non sa nulla (pensa che la general manager non distingue tra una licenza e un libretto di circolazione) c’è da supporre che gli studi fatti siano di ben altra natura.
    Quindi la domanda è, prima di volerli a Torino, ti sei informato su ciò che vorresti?
    Pare proprio di no.
    L’obbligo delle rimesse nasce dallo ratio di una legge che nel 92 doveva monitorare l’esistente. L’NCC è antecedente ai taxi (arrivati dopo) e si voleva dare una alternativa al taxi nonché inquadrare quei soggetti dei “paesini” che già svolgevano la professione magari come secondo lavoro. Parliamo del 92, oggi il mondo è cambiato. E’ ridicolo che il taxi abbia la Regione come territorio e gli NCC un Comune che spesso non è nemmeno il suo. Quindi la legge va cambiata? Certo! Ma se non c’è più alcuna distinzione tra taxi ed ncc facciamo tutti la stessa cosa. Sai che succede? Quel che già accade coi taxi. Eccesso di offerta nei posti che sicuramente produrranno delle corse, abbandono dei lidi meno sicuri? Che fa l’NCC? Due cose: o si distingue per l’esclusività, o copre quelle zone lasciate libere. Quindi nel modello uberino (e forse il tuo) la signora che abita a 10 chilometri da Torino dovrà chiamare il taxi (o il taxi esclusivo) lì se vuole il servizio, perché quando il monopolista fagocita, lo fa per prendersi la crema lasciando gli scarti agli altri. Ma siccome con gli scarti non ci campi il piccolo cambia mestiere. Quindi la signora, COSTRETTA, dovrà pagare 1/3 di pensione per un unico spostamento. Posto che lo Stato esagera, se togli qualsiasi tipo di Stato Sociale la società civile muore.
    Veniamo a Uber.
    La tua risposta non solo è evasiva, ma anche un po’ ingenua.
    Perché chi ha pagato 219$ per 7 miglia o 143 per 4 lo ha fatto? Perché voleva? No, altrimenti non se ne sarebbe lamentato a mezzo blog. E perché non ha ripreso un taxi come suggerisci? Perché hanno speso quei soldi SUI taxi finchè non sono intervenute le autorità. Uber fa questo, ti seduce prima, per farti pagare il conto (con esagerati interessi) poi. I prezzi li alzano quando la domanda lo permette. Easy. Quindi lo scenario è semplice. Attraverso il dumping fagocita l’offerta ncc (bada bene, non c’è nessuna campagna uber in materia di liberalizzazione, non gli conviene). In Italia non gli interessa il taxi per 2 ragioni:
    A)Dovrebbe competere con centrali radio storiche e radicate (ahah, il mercato…degli altri)
    B)Il tassametro regolamentato è invalicabile visto il precedente negativo di NY (non Milano) dove il giudice ha negato l’utilizzo della app per l’incasso o il calcolo della tariffa.
    Ergo l’offerta deve rimanere rigorosamente bassa in previsione di picchi di domanda. Mode, fiere, EXPO. Senza contrasto uber raggiunge abbastanza velocemente questo obiettivo: caro ncc artigiano, o lavori per me, o non lavori più. Non appena la domanda sale che succede? Che non hai alternativa! I Taxi sono già saturi e gli NCC ce li ha uber. Che fai? O paghi o usi il tram. Vale anche per l’Assicurazione RCA. O paghi o vai in bici (o sempre il tram). Come fai a parlare di un mercato in un sistema che lo uccide?
    Hai presente l’Hotel in fronte alla Fiera di Milano? da 50 euro (lontano dalla fiera) a 400 per la stessa camera durante la fiera. Alla lunga questo sistema fa calare le presenze quando non addirittura sposta l’organizzatore della fiera in un altro Paese.
    Infine, non entro nella citazione. Non sei un giornalista ma usi le stesse foglie di fico.
    Come la mettiamo con le verifiche? Perché se uno cita e non cerca materiale a smentita. Dici di conoscere la pagina di uber no thanks. La contropetizione però te l’ha dovuta segnalare un utente. Va bene, l’hai linkata. Non hai nulla da dire su quegli argomenti?
    I “vigili li hanno seguiti” fa tanto gestapo, peccato sia una necessità dovuta al nostro garantismo. In usa li chiamerebbe l’autorità in incognito e li multerebbe all’istante. In Italia non si può e quindi devono seguirli fintanto che il cliente non sale o scende. L’ho scritto, che ne pensi?
    “Visto che, se sopravviverà all’esperienza milanese, dal prossimo anno l’app potrebbe arrivare anche a Torino, noi sabaudi si potrebbe dare una mano alla causa.” Questo lo scrivi tu. A quale causa si potrebbe dare una mano? A quella che trasforma la domanda in una forma di “strozzinaggio legalizzato”?
    Sai che la petizione è prevista ancor prima di arrivare? Basta cercare uber petition su google per vedere quanti cattivoni ci sono in giro per il mondo. A me sembra il classico e collaudato “chiagni e fotti” e non avevamo bisogno di un americano per conoscere una strategia vecchia come il mondo.
    Ti saluto sperando di averti messo almeno la curiosità di verificare prima di sposare una causa. Questa o la prossima nella quale ti imbatterai.
    Francesco
    PS:Hai molti amici bannati da uber no thanks? Non sono io l’admin lo conosco bene (sia lui che la pagina) Ne ha bannati 7 in totale di cui 5 fake e uno che ha lasciato il messaggio “siete dei rincoglioniti”. Su uber italia i bannati sfiorano i due zeri. Scegliti meglio gli amici (o le scuse per argomentare le tue legittime simpatie/antipatie) o vieni a trovarci. Vedrai che senza insulti e con una identità non ti banna nessuno. Garantisco io.

    • Partiamo dall’ultima: gli amici sono due e francamente scelgo chi mi pare.
      Ho specificato la differenza tra citare e dire, non perché volessi usare foglie di fico, ma poiché qualche bannato imbecille non riesce a recepire la netta distinzione, insulta e minaccia.
      Ma passiamo alle cose più interessanti: il ragionamento sul dumping regge se pensi che Uber sia l’unica società che userà questi metodi. Come ho già detto, sembra molto probabile che ne arriveranno altre a breve; il monopolista, se non è protetto dallo Stato, può fare il furbo fino a un certo punto.
      Sul fatto che il monopolista fagociti solo il meglio: non è vero, aziende di successo sono diventate colossi giganteschi solo lavorando con prezzi bassissimi e rivolgendosi a un pubblico il più ampio possibile.
      L’eccesso di offerta dei taxi: perché non si traduce in una diminuzione del costo della corsa, magari combattendo contro le tasse allucinanti su benzina e RCA?
      L’esempio delle fiere e dei prezzi che lievitano in caso di evento: è normale, non c’è nulla di sbagliato, anzi, diversi hotel, e non solo in Italia, non camperebbero tutto l’anno se nei momenti chiave delle varie stagioni non alzassero le tariffe. Il fatto che una fiera si sposti può essere dato da cause contingenti.
      Caso persone che hanno pagato troppo: I casi particolari di una persona che è stata fregata non possono essere presi come esempio unico. E’ un po’ come quando capita a qualche turista che al ristorante presentino conti a 4 cifre. Sono casi che fanno scalpore, ma non sono la norma. Di solito dovresti avere il preventivo, come di solito dovresti avere i prezzi indicati sul menù.

  17. Grazie Vittorio per la sua cortesia ,ma per esperienza vissuta , è vero che vi è libero mercato, ma quando il cliente , sale nella mia auto per avere un servizio rispettando le leggi, mi dichiara che sono gli stessi N.C.C. UBER a cercare di portare piu’ clienti possibili sapendo che danneggino NOI,e che il cliente non rimane a loro,( prima o poi saranno radiati),ma rimane a UBER, tutto questo vuole che non porti a prendere provvedimenti???

  18. Luca Schieppati il giugno 6, 2013 alle 4:11 pm scrive:
    Il tuo commento è in attesa di moderazione [ri-posto perché mi sa che tra i tanti le è sfuggito, e già che ci sono aggiungo il reiferimento giuridico e la firma]

    Due parole per spiegare perché in certi settori l’intervento dello Stato è necessario. Vado sintetico. La direttiva UE Bolkenstein (direttiva A FAVORE della liberalizzazione del trasporto) raccomanda di escludere quei settori in cui per asimmetrie (sostanziali e/o informative) non vi è parità di potere tra chi domanda e chi offre. Cita esplicitamente, tra gli altri, le ambulanze, i traghetti e i taxi.
    Ambulanze: giochino, se lei ha un infarto e il servizio è liberalizzato, che valore dà il mercato (legge di domanda ed offerta) al trasporto in ospedale? Le possono chiedere anche la casa, sennò schiatta. E qui è un giochino, perché nessuno ci penserebbe davvero. Spero.
    Traghetti: in ITALIA quando il prezzo non è stato più regolato dallo Stato (purtroppo lo regolava tramite Tirrenia, gestita malissimo), in una notte i prezzi sono saliti del 60%, per raggiungere valori doppi in pochi mesi. E prima, gli armatori, non lavoravano per beneficenza…
    TAXI: il motivo è proprio Uber: nella petizione è descritto uno dei casi in cui la corsa prende altri valori. Oltre i 100 USD… Perché è il mercato. E tu hai già dato la carta ad Uber, non puoi fermare il pagamento. E’ questo il mondo che si vuole? Queste le regole? Il prezzo del tassametro è deciso dal Comune / Regione, così come il numero delle auto circolanti. Questo è a garanzia dell’UTENZA. Infatti, nella patria del liberismo più sfrenato, New York, i taxi sono CONTINGENTATI e col TASSAMETRO A TARIFFA DECISA DA AUTORITA’ CITTADINA (che da noi si legge Comune). Da loro è permesso lo schiavismo di fatto (gestire flotte noleggiando il taxi a costo elevato al disperato di turno, a giornata), da noi, no. Tutto qui. Poi a NY costa meno perché sono pochissimi, non si può di fatto usare l’auto, si lavora a getto continuo, ed hanno spese costi e fisco molto più bassi. Difatti, trovare un Yellow Cab fuori Manhattan (o andarci) è un problema. Tant’è che stanno avlutando di introdurre l’obbligo di non rifiutare la corsa (cosa che in Italia esiste già: non si può dire di no al cliente se la destinazione è in Provincia), il che porterà ad un ampliamento della flotta…

    Dimenticavo due cose:
    1. 2006/123/CE Questo il riferimento giuridico della Bolkenstein. Criticatissima a suo tempo, perché simbolo della deriva LIBERISTA della UE…
    2. Sono Luca Schieppati, Consigliere TAM/Acai. Tam significa “Tassisti Artigiani Milanesi”, l’Acai sono le Acli degli Artigiani, tanto per essere chiari. Buona giornata

  19. Molto bello il blog… pero’ aspetto nuovi post, e’ da troppo tempo che non ci sono aggiornamenti. Vabbe’, intanto mi iscrivo ai feed RSS, continuo a seguirvi!

  20. Ciao a tutti/e, io non sono un tassista o un autista uber, sono un normale consumatore che trova assurdo che per percorrere 3 (tre) chilometri a milano debba spendere quasi venti euro. Una volta sono andato al pronto soccorso in taxi per una ferita a un occhio e il tassista, nel momento in cui gli ho consegnato la banconota da venti euro ha farfugliato di non avere resto… quel coglione mi ha tenuto fermo in auto per 5 minuti per non darmi tre euro di resto… altro che uber, quando vi arriva una sassata nel lunotto prendetevela con la vostra testa di cazzo.

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