Giulia Sarti (M5S) e la sua perla “Andreotti, il condannato prescritto”

Perle a cinque stelle. Se vi tuffate nel sito del Movimento ne trovate moltissime; basta sopravvivere alla marea di pubblicità e ai conati di vomito procurati dagli orrori ortografici che infestano i commenti. Ma non serve affrontare per forza questa mole di scritti per trovare cose interessanti.

Come sapete, ieri la notizia del giorno è stata la scomparsa di Giulio Andreotti.

La deputata grillina Giulia Sarti ha espresso il proprio cordoglio su Facebook così:Sarti

Al di là delle considerazioni sul fatto che la compassione e il rispetto per chi è morto non sono un cliché ipocrita ma una buona abitudine (parlare male di chi non può rispondere per le rime non è carino), la Sarti ha infilato in un sola riga almeno un paio di errorini.

Il primo errorino è meno grave, alla luce del livello (basso) di alfabetizzazione che contraddistingue i commenti sul blog di Grillo: si scrive “è”, non “é”.

Il secondo errorino è l’espressione “condannato prescritto”, che in poesia sarebbe un ossimoro, come “fuoco gelido”, “silenzio assordante”, “viva morte”, ma in prosa è un’idiozia.

Mi è venuto il sospetto che la Sarti non volesse usare un ossimoro. Mi spiego. Temo, ma sono sicuro di sbagliarmi, che la Sarti non abbia ancora il grado adatto di conoscenza della lingua italiana per capire il significato delle parole “prescritto” e “condannato”. Perché in effetti Andreotti non è stato condannato: è stato assolto e contemporaneamente non processato per prescrizione “per reati eventualmente commessi prima del 1980”. Ho il timore che la Sarti si perda il passaggio, davvero non insignificante, che intercorre tra l’essere accusato di qualcosa ed essere condannato per quel qualcosa: il processo.

Quale divinità ha dato l’autorità alla deputata Giulia Sarti di ribaltare una sentenza di assoluzione e porsi al di sopra dei giudici che l’hanno emessa? Peppe Krillo? Kasalekkio?

Comprendo che il problema non è solo suo, quindi non possiamo colpire solamente la povera Giulia. Lo dico in termini più generali:  i grillini arriveranno un giorno a comprendere il fatto che essere processati non vuol dire essere condannati e che fino a prova contraria si è innocenti?

Io non so quale sia stato il ruolo di Andreotti nelle più losche vicende che hanno punteggiato la Storia della Repubblica. Non lo so. Quindi non posso, e non può farlo una rappresentante delle istituzioni come la Sarti, condannare a piacimento qualcuno solo perché “lo sanno tutti”. “Lo sanno tutti” non una prova di colpevolezza.

Chiudo con una chicca.

Repubblica ieri ha pubblicato un articolo che titolava “No a Grillo, i 5Stelle vogliono tutta la diaria”.

Ne riportiamo una parte:

“Il 48 per cento chiede che le diarie (quindi tutte le voci accessorie) vengano mantenute completamente, con l’obbligo di rendicontare tutto quel che si spende, ma senza dovere restituire il di più. Lo farà chi vorrà. Ad esempio, se per pasti e albergo un deputato spende in un mese 2mila euro, potrà decidere di tenersi i restanti 1500[…]”

Vittorio Nigrelli

 

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2 thoughts on “Giulia Sarti (M5S) e la sua perla “Andreotti, il condannato prescritto”

    • Come saprai, visto che a differenza di me “ti sei fatto una cultura” su wikipedia, l’annullamento della sentenza di condanna della Corte d’Appello rese definitiva la sentenza di assoluzione di primo grado. Ergo, per quanto tu sia sicuro “perché lo sanno tutti” che la colpa è di Andreotti, la giustizia italiana ha deciso che così non è.

      Caso Almerighi: si parla di diffamazione. Quando si viene condannati per diffamazione si dice “è stato condannato per diffamazione”, non “è stato condannato prescritto (che non vuol dire un cazzo, per la cronaca) per MAFIA”. Se così fosse, Travaglio sarebbe un boss mafioso.
      Ps: posso sapere nome e cognome del gentile commentatore? Una critica andrebbe sempre firmata, l’anonimato è un modo facile per spalare merda addosso alla gente.
      Pps: se proprio dovevi linkare qualcosa, potevi linkare un sito che dicesse che Andreotti era un mafioso senza se e senza ma, non uno che confermava la mia versione. Comunque grazie dell’aiuto.

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