Sanremo 2013: il troppo stroppia. Le pagelle di TheTweeterNews

Come un polpettone che rimane sullo stomaco si può definire la prima puntata della 63esima edizione del Festival di Sanremo: troppi gli ospiti, troppe interruzioni tra un cantante e un altro, troppa riferimenti alla politica (vergognosi sono stati i fischi a Maurizio Crozza, ma emozionante l’intervento della coppia gay). Per fortuna ad alleggerire il tutto c’è l’esilarante Luciana Littizzetto, che non riesce a tenere a freno la lingua, nonostante i rimproveri di Fabio Fazio, il quale vorrebbe mantenere un certo rigore. Brillante l’inizio con Fazio che ricorda il bicentenario della nascita di Verdi, con l’esibizione a seguire del coro dell’arena di verona con il Nabucco. Per quanto riguarda le canzoni, si può notare come (almeno per i primi sette concorrenti in gara) il livello sia molto alto: sonorità insolite, largo ai giovani e novità. La più importante novità di quest’anno è che ogni cantante presenta due canzoni e solo una, la più votata dal pubblico e dalla giuria in sala, proseguirà nella gara. Di seguito sono riportati l’analisi e il voto delle prime 14 canzoni (in ordine di apparizione). Il titolo della canzone in grassetto è quella che proseguirà la gara.

1) Marco Mengoni

Essenziale: canzone tipicamente sanremese, sentimentale e melodica. Parole splendide. Mengoni riesce perfettamente a trasmettere l’emozione che emerge dal testo. – voto 8.

Bellissimo: brano che fa emergere l’influsso della Nannini e di Pacificio, che hanno scritto la canzone. Il ritmo è vivace e musica ben strutturata, con un finale in crescendo – voto 8.

2) Raphael Gualazzi

Senza ritegno: un ritmato pezzo jazz con un stupefacente assolo di pianoforte che mostra tutta la maestria di Gualazzi. Manca un po’ la voce, forse per la tensione e per il ritmo incalzante. – Voto 8 1/2.

Sai (ci basta un sogno): un commovente brano soul, eseguito con destrezza. Toglie il fiato. Richiama leggermente le sonorità delle canzoni di Whitney Houston. – Voto 9.

3) Daniele Silvestri:

A bocca chiusa: testo polemico che racconta della situazione di disagio in cui si trova la popolazione italiana. Una canzone statica che prende il via dopo le parole “a bocca chiusa”, come per evidenziare che anche se ci chiudono la bocca continueremo a far sentire la nostra voce. Musica poco emozionante, testo importante – voto 8.

Il bisogno di te (ricatto d’onor): inizialmente ricordava 7000 caffè di Alex Britti, una canzone orecchiabile, semplice con un mix di rap e r&b. Ritmo incalzante, ma non lascia il segno il testo – Voto 7

4) Simona Molinari e Peter Cincotti

Dottor Jekyll, mister Hide: splendido duetto con sonorità blues, evidenziata dal suono della tromba. Testo banale e scontato. Sufficienza data grazie alla melodia – Voto 6.

La felicità: anche questo un brano jazz che sembra la continuazione della prima canzone, ma molto più orecchiabile e allegra. Fantastico l’assolo di pianoforte di Cincotti. Voto 6 1/2
5) Marta sui tubi

Dispari: canzone contorta che ha bisogno necessariamente di essere ascoltata più volte per essere intesa e per stare dietro alla diverse sonorità che si incontrano. Richiama inizialmente a Battiato e alle canzoni sarde. – Voto 5.

Vorrei: una canzone che a primo impatto non colpisce, ma andando avanti la si apprezza con la sua costruzione incisiva e insolita. Sicuramente con un secondo ascolto verrà capita di più. – Voto 6,5.

6) Maria Nazionale:

Quando non parlo: canzone con ritmi arabici e bachata. Brano noioso e che coinvolge poco l’ascoltatore: sa di vecchio – Voto 4.

E’ colpa mia: completamente diversa dalla prima, questa canzone è del genere neomelodico napoletano, cantata in dialetto. Sicuramente riscuoterà successo tra i napoletani, che potranno apprezzare maggiormente il testo. Canzone lenta e straziante – Voto 5.
7) Chiara Galiazzo

L’esperienza dell’amore: Voce impeccabile, perfetta, esibizione senza grinze. Canzone da interpretare, come del resto sono quelle di Zampaglione. Manca un’armonia che catturi l’ascoltatore.- Voto 5,5.

Il futuro che sarà: aprono il brano le sonorità del tango, con un violino e un armonica che incalzano. Testo e musica completamente diverse dal primo brano. Anche qui la voce chiara di Chiara domina. Però si poteva impiegare meglio con acuti più forti. – Voto 6.

Nella puntata di domani si esibiranno gli altri 7 Campioni.
Erica Balduini

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