Il nuovo metodo di ricerca di Google.

Google, impegnato nella gestione del suo sistema operativo mobile e nell’omonimo motore di ricerca, ha lanciato una novità riguardante proprio quest’ultimo: Knowledge Graph.

È da tre anni, dal 2007 circa, che non si vedono aggiornamenti in questo campo.

KG, dopo aver debuttato negli USA a maggio, finalmente sbarca anche in Italia. E’ un nuovo modo di intendere la ricerca, che sarà basata prettamente su un’esperienza visiva e multi-connessa.

Essa sarà molto simile a quella effettuata a livello mentale, prevalentemente di tipo visivo. Più in generale, si tratta di una sorta di reticolo, una collezione di contenuti come persone, posti e oggetti messi in relazione tra loro e che restituiscono dati e informazioni correlati in modo grafico. Insomma un modo di rivoluzionare la ricerca online rendendola sempre più visuale e immediata, di più facile fruizione. La volontà è quella di passare da una ricerca testuale ad una più arricchita e totale.

Sarà un modo anche per cercare di risolvere i problemi relativi alle omonimie effettuando una specie di “scrematura” tra quelli più interessanti e quelli che non riguardano l’argomento: grazie alla visualizzazione a grafico, infatti, si potrà osservare con una semplice occhiata tutto il panorama.

Dal momento che tutto ciò è molto difficile da tradurre a parole, è quindi meglio dare un esempio.

Se si cerca “Van Gogh” tra i risultati di ricerca si potranno visualizzare dai pittori della stessa corrente, a coloro che lo hanno ispirato, dai musei fino addirittura ai negozi di gadget.
Per effettuare la ricerca tramite grafico innanzitutto si dovrà cliccare sull’argomento desiderato, scegliendo quello pertinente. In seguito si visualizzerà una sorta di sintesi delle informazioni fondamentali. Nel caso di una persona storica, ad esempio, la biografia con le opere o le attività più importanti della propria vita. La terza è quella che dà senso al progetto ossia la tutti gli spunti che partono dalla ricerca iniziale, che potranno essere interessanti o meno.

Grazie a questa evoluzione, Google ha effettuato un balzo in avanti notevole rispetto agli autori di motori di ricerca, quali Bing o Yahoo, e continua a essere quindi il migliore nel suo campo. Questo sia per la tecnologia, sia per la varietà e la puntualità dei risultati, nonché per la ricchezza dei contenuti.

Andrea Costamagna

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