Cina: parte il XVIII° Congresso del Partito.

Il presidente Hu Jintao ha aperto il XVIII° congresso del partito comunista con un discorso di 100 minuti dedicato più alla questione della corruzione che non alle riforme democratiche.

Infatti “la corruzione potrebbe provocare una crisi del Partito e anche un crollo dello Stato” quindi piantiamola di parlare di baggianate democratiche e pensiamo a salvarci culo e cadrega (corsivo mio).

Ha continuato dicendo che non solo i membri del partito dovrebbero avere una disciplina ferrea, ma dovrebbero anche prestare attenzione a quello che fanno i propri familiari.

Parlando di democrazia popolare ha detto che bisogna rafforzare il Partito “migliorando il sistema democratico e diversificando le forme di democrazia per assicurare ai cittadini elezioni democratiche, il processo decisionale, l’amministrazione e controllo in conformità con la legge”. A conferma di quello che dice, il suo successore, nominato, è già stato scelto. Si chiama Xi Jinping, uomo discendente di combattenti e membro di lunghissima data del Partito (nonché discretamente ricco).

Durante una visita in Messico (11 febbraio 2009) avrebbe detto di essere stanco degli stranieri che puntano il dito contro la Cina perché “Primo, la Cina non esporta la rivoluzione. Secondo, la Cina non esporta fame e povertà. Terzo, la Cina non esporta seccature. Che altro c’è da dire?”. C’è da dire che, se il Tibet lo consideriamo esterno al territorio cinese, la Cina esporta rivoluzione e seccature.

A proposito di Tibet, nelle ultime ore altri cinque tibetani si sono dati fuoco, una giovane madre, un uomo e tre ragazzi.

Chissà se si dirà qualcosa durante il congresso riguardo a questo. Forse aumenteranno gli estintori in dotazione all’esercito. Non è uno scherzo, qualche tempo fa la soluzione proposta per diminuire le torce umane fu proprio quella di dotare l’esercito di estintori, come avevo già scritto in questo articolo.

Se non volete il parere di uno sciocco occidentale che critica spesso il Partito, che non capisce niente di economia e che in Cina non c’è mai stato, vi proponiamo la bella intervista pubblicata su Tempi.it, che potete trovare cliccando qui, nella quale viene intervistato questo signore

che si chiama Harry Wu, il quale ha passato 19 anni nei campi di lavoro conosciuti come laogai. Buona lettura.

Vittorio Nigrelli

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