Libero insulta la Merkel. La nostra critica.

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3 settembre, Italia. Qualcuno potrà pensare che siamo pesanti, che ci lamentiamo per una semplice parolaccia, ma quando ho letto il titolo dell’articolo di Libero non ce l’ho fatta.

Non è questione di essere con o contro la Merkel, e lascio ad altri il lungo dibattito che la vede da una parte come colei che difende gli interessi dei propri elettori non regalando soldi a caso e dall’altra come l’assassina dell’Europa, grassa e assetata di sangue meridionale.

Il punto è il basso livello di un giornale che non è in grado di aprire un dibattito o di criticare un personaggio politico su questioni politiche, ma ne deride l’aspetto fisico e le abitudini alimentari. Io voglio credere che il direttore di Libero o il suo editore non siano così incapaci da non riuscire a scrivere una critica politica.

Chi è quindi il responsabile della pubblicazione?

Sarà colpa dello scribacchino! Allora andiamo a cercare nome e cognome ma… l’articolo non è firmato, una dimostrazione di maleducazione e mancanza di attributi. Se proprio si deve insultare, bisogna almeno firmarsi, no?

Lasciamo da parte l'”anonimo senza testicoli” (se considerate “testicoli” una parolaccia, tranquilli, alla fine io mi firmo sempre), e ragioniamo: ma non esiste un servizio di moderazione degli articoli?

Magari il moderatore era al mare a godersi il freddo cane di questo fine settimana e ha lasciato che i pezzi venissero pubblicati senza essere prima controllati. Ogni tanto capita. Ma allora, appena visto l’articolo, perché non rimuoverlo?

La verità è che Libero, come altre grandi testate, ha dato ripetutamente dimostrazione di non meritare l’appellativo di giornale o quotidiano più di parecchi giornalini scolastici, anzi.

Mostro una piccola raccolta di titoli che sormontano articoli d’acuta analisi politica, pubblicati nell’ultimo periodo dal “Liberoquotidiano.it”; tutti veri.

Chi veste peggio? Angela Merkel o Margaret Thatcher?

Spread? Siamo posto: la Culona Merkel ci farà da scudo

Le tue misure impressionanti: Angela Merkel gode con Monti (ancora)

Con Monti brinda con l’acqua ma la vera passione della Merkel è la birra

Il grande orecchio di nazi Angela che ascolta i nostri segreti

Non voglio essere considerato un perbenista o un comunista solo perché ho scritto un articolo contro Libero. Ma, come molti di quelli che vorrebbero lavorare nel settore, credo che per essere giornalista si debbano avere buone capacità linguistiche, un minimo di dignità e un grande coraggio.

Ed è tanto facile quanto triste notare nell”‘anonimo senza testicoli”, nel suo capo e nel capo del suo capo la mancanza di tutto questo.

Vittorio Nigrelli

 

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