Brindisi, a fuoco il laboratorio in cui erano conservate le prove.

10 luglio, Brindisi. Strano che nessuno ne parli, a parte Beppe Grillo, nel suo blog.

Quando l’attentato di Brindisi aveva appena scatenato le grosse testate in una caccia spasmodica al particolare, questa notizia forse avrebbe meritato la prima pagina, una foto, persino un “Buongiorno” di Gramellini.

Invece poco o nulla, la giornalistica bolla speculativa sul caso è scoppiata senza botto, e anche notizie forse rilevanti passano come se nulla fosse.

Ma passiamo alla notizia. Per cause da chiarire, il laboratorio della Polizia Scientifica di Roma, dove erano conservati i resti della bomba, è andato a fuoco.

Sul blog di Grillo si parla di Caronte, l’anticiclone che avrebbe reso possibile lo scoppio dell’incendio. Anche perché tutte le altre possibilità, che emergono dai commenti, sono decisamente più inquietanti.  L’incendio è avvenuto nella notte di lunedì scorso e la notizia è stata diffusa con discrezione. Quanti di voi lo sapevano?

Aspettiamo aggiornamenti e chiarimenti sull’accaduto.

Vittorio Nigrelli

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