Trovato il bosone di Higgs. Ecco cosa sta succedendo al Cern.

4 luglio, Ginevra. Quando al quinto anno di liceo la professoressa di mate e fisica ci portò al Cern (grazie prof!), le risposte più frequenti, alle domande sul bosone di Higgs, erano una studiata noncuranza e una speranza prudente. Sì diceva “magari si troverà, forse, sarebbe bello, le possibilità di intercettare queste particelle sono basse”.

Ci si concentrava piuttosto sul funzionamento dell’LHC, un gigantesco anello lungo 27 chilometri utilizzato per far scontrare le particelle a velocità vicine a quelle delle luce e per vedere cosa succede dopo; sul modello standard, l’insieme di idee che tengono su la fisica moderna; sull’ingegnere che ci guidava, un veterano del luogo in pensione, il quale ci affascinava con le spiegazioni sull’esplosione del 27 marzo 2008, o sul raffreddamento dei tubi che componevano l’anello, capaci di restringersi di diversi metri a causa del freddo creato all’interno (ricordo che questo particolare mi aveva colpito moltissimo).

Comunque, il bosone non si nominava spesso, e lo si collocava in un imprecisato futuro.

Ora, grazie a una fuga di notizie dovuta a un errore buffo (per la verità abbastanza sconcertante, pensando che siamo nel luogo in cui è nato Internet…) sappiamo che qualcuno pensa di averlo trovato. Il video era considerato riservato, ma qualcuno, volendo rendere il titolo un po’ più interessante, ha reso pubblico il video.

Centinaia di ricercatori da tutto il mondo sono andati al Cern per applaudire il signor Higgs, che 48 anni fa aveva previsto l’esistenza di questa particella.

Il margine di errore raggiunto in entrambi gli esperimenti effettuati è pari a 5 deviazioni standard. AGGIORNAMENTO Le probabilità di errore sono pari a 0,000028%.

Il direttore del Cern ha detto: “Stiamo ponendo una pietra miliare nella storia della fisica. Abbiamo osservato una particella compatibile con il bosone di Higgs: possiamo essere ottimisti e orgogliosi per il futuro”.

Higgs ha detto prima di salire sul palco qualcosa come “finalment i suma”, ma poi davanti ai ricercatori ha affermato:  “Mi complimento con tutti per questo straordinario risultato sperimentale e per gli sforzi di tutta la comunità scientifica. È un giorno che ricorderò a lungo”.

Si chiede di attendere ancora un po’, perché è stato analizzato un terzo dei dati, anche se la massa corrisponde all’ipotizzata particella.

Per ora è tutto, a presto per aggiornamenti.

Vittorio Nigrelli

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