Vi ricordate il senzatetto a cui era stata mangiata la faccia? Ecco come sta.

(A causa delle foto che accompagnano l’articolo, consigliamo alle persone sensibili di astenersi dalla visione e dalla lettura dello stesso, ndr)

13 Giugno 2012 – Miami. Le condizioni di Ronald Poppo, 65enne senzatetto e vittima dell’attacco zombie da parte di Rudy Eugene, sembrano essere migliorate.

Poppo, ricoverato al Jackson Memorial Hospital, dice di sentirsi bene e i chirurghi stanno facendo del loro meglio per guarire e ricoprire un grande numero di ferite sul viso dell’uomo.

La vittima si é fatta persino fotografare dalla stampa, mentre cammina per i corridoi dell’ospedale assistito da un’infermiera.

Fonte: The Huffington Post

Ricoverato dopo l’attacco, la vittima riportava gravi ferite al viso. Rudy Eugene gli ha “morsicato” e “staccato” circa 50% della faccia, causando la perdita di un occhio, del naso e gravi e profonde ferite sulla fronte.

Poppo é inoltre assistito da un supporto psicologico, poiché il trauma subito al cervello può essere paragonato a quello di un incidente stradale.

Poppo sembra rispondere alle domande dei dottori in modo logico, poco confuso per essere stato vittima di un attacco cosí violento. Le infermiere lo descrivono come un uomo gentile, molto positivo e socievole.

I chirurghi hanno tentato incessantemente di ricostruire il viso all’uomo, ma Poppo dovrá subire ulteriori interventi, per cui probabilmente non riuscirá a pagare. (Se volete fare qualche donazione online, questo é il link)

Ronald Poppo, senza tetto dal 1970, é coperto dall’assistenza sanitaria Medicare, che copre una parte delle spese sanitarie, ma l’ospedale ha iniziato a raccogliere delle offerte (per ora 15.000$), in modo da poter aiutare la vittima a pagare le future operazioni.

La polizia sta cercando ancora di costruire la vicenda, in particolare investiga su cosa possa avere provocato il comportamento di Rudy Eugene.

Secondo il The Miami Herald, che ha cercato di dare un ordino cronologico agli eventi di quel giorno, Eugene si é alzato alle 6 di mattina, dopo aver passato la notte dalla propria fidanzata.

La compagna dice che Eugene ha messo in ordine i vestiti in modo maniacale prima di uscire di casa.

Dopo essere uscito di casa, l’uomo ha chiamato un suo amico, invitandolo a Miami Beach, poiché c’era una manifestazione dedicata al Memorial Day. L’amico era a lavoro, cosí Eugene si reca alla manifestazione da solo.

Eugene parcheggia la macchina in modo abusivo e quando gli viene chiesto di spostarla, la macchina non parte, cosí é costretto a tornare a Miami centro a piedi, camminando sull’autostrada.

Eugene cammina per chilometri sull’autostrada. Le temperature sono alte, cosí (Eugene) si spoglia totalmente, rimanendo nudo sulla carreggiata dell’autostrada. La polizia ha trovato in seguito i suoi vestiti e la patente a pochi metri dalla scena del crimine.

Se non avesse abbandonato la macchina, forse non avrebbe nemmeno notato Ronald Poppo, che non si troverebbe in questa critica condizione di vita.

Gli esami dell’autopsia del corpo di Eugene negano la teoria che sia stato un attacco di cannibalismo. Infatti sono stati trovati rimasugli della faccia di Poppo tra i denti di Eugene, ma non nello stomaco, quindi l’uomo non ha esattamente ingerito o mangiato il viso del senza tetto.

Gli esami hanno rivelato che Eugene abbia fatto uso di marijuana, ma questo non giustificherebbe la violenza dell’attacco, poiché la marijuana solitamente non provoca questo tipo di reazioni.

Famiglia ed amici hanno detto alla polizia che Eugene amasse fare uso di marijuana, ma che non aveva nessun interesse per alcun tipo di droghe sintetiche. La fidanzata crede che abbia ingerito qualcosa di sbagliato semplicemente per sbaglio.

Ora la polizia é in attesa degli esami tossicologi, che riveleranno la veritá sulle misteriose pillole trovate all’interno dello stomaco di Eugene, probabilmente quelle che l’abbiano portato ad attaccare Ronald Poppo.

Virginia Pigato

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