Il Vaticano della fuga di notizie.

ImmagineCittà del Vaticano, 26 Maggio 2012. Il Vaticano annuncia il fermo del “corvo” che sottraeva documenti riservati della Chiesa e li faceva arrivare ai giornali. Era così che da qualche mese a questa parte erano cominciati i “vatileaks”. Venivano diffuse informazioni riservate che non era previsto trapelassero. Dopo lunghe indagini ieri è stato appunto annunciata la scoperta del “corvo”, che sarebbe ora a disposizione della magistratura vaticana per far luce sugli ultimi eventi.

E’ stato accusato il laico assistente di camera del papa, però da molti, anche Oltretevere, considerato una persona buona e senza alcuna ostilità nei confronti del papa. E’ così che si è delineata la dinamica, ancora tutta da confermare, dei fatti. Il “corvo”, così soprannominato, sarebbe una copertura per qualcuno più in alto ancora.
I fatti, però, restano dubbi. I documenti riservati sarebbero stati rintracciati perché rimasti salvati nelle caselle email o in versione cartacea, anche a mesi di distanza. Sarebbe un’impudenza abbastanza grossolana ed ecco che i dubbi, onestamente, sorgono.

Il papa, nel frattempo si dice addolorato per gli ultimi eventi e se le accuse rivolte a Paolo Gabriele, l’assistente di camera, dovessero rivelarsi esatte questo sarebbe un reato molto grave. La gendarmeria vaticana prosegue le indagini per far luce sulle recenti pubblicazioni ritenute una “violazione alla privacy” e “attacco alla dignità del papa”, come detto dalle stesse autorità.

Veronica Sgobio

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